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Venti anni fa nasceva il Coordinamento delle Comunità di accoglienza, conosciuto con la sigla C.N.C.A.
I numeri per il 2001 dicono: 250 gruppi e comunità aderenti, 36 mila persone accolte (giovani tossicodipendenti, minori, disabili, immigrati, malati psichiatrici, senza fissa dimora, prostitute, ex carcerati) in 2.000 strutture, con un organico di 7 mila operatori e 5 mila volontari.
Abbiamo scelto di ricordare l'evento, facendo riemergere i valori nei quali da sempre crediamo: il rispetto della persona, l'accoglienza, la tolleranza, il lavoro, l'integrazione: per questo abbiamo titolato il ricordo dei 20 anni "con i vulnerabili".
Per non essere sempre costretti a intervenire quando i guasti sono già compiuti, abbiamo bisogno prima di tutto di capire quale posto, nel nuovo millennio, è riservato a quanti sono chiamati, con linguaggio internazionale "popolazione vulnerabile" (vecchi, bambini, donne, malati, poveri). È un "vuoto a perdere", come ogni scarto di produzione, al quale si dedica lo stretto indispensabile per il recupero e la custodia, oppure c'è ancora spazio di vita per chi ha scarse risorse economiche, culturali, di salute?
Non abbiamo dubbi da che parte stare: vogliamo solo adeguare il nostro impegno al mondo che dicono stia cambiando. Noi rimaniamo convinti della sacralità della persona, a prescindere dalla condizione di ciascuno: coltiviamo il sogno di popoli che sappiano vivere il benessere, senza esclusione di nessuno. Dalla comprensione proseguiremo nel nostro impegno con fermezza, onestà e competenza: abbiamo estremo bisogno di futuro.
Nel corso del 2002 organizzeremo tre eventi:
- il primo consiste in un incontro in cui dialogheremo con quattro grandi giornalisti che, per professione, raccontano il mondo, insieme a "testimoni" che sanno proporre "qualcosa";
- il secondo è riservato a una riflessione sulla "giovinezza": adolescenti e giovani che stentiamo a riconoscere, ma sui quali è indispensabile investire;
- il terzo propone temi di "spiritualità", senza i quali ogni azione, anche buona, rischia di non avere senso.
 
PROGRAMMA

19 aprile

14.00 - Benvenuto: Gino Rigoldi
14.30 - Apertura dei lavori: Vinicio Albanesi (presidente C.N.C.A.) - Il sogno di un benessere senza esclusioni
Il mondo e il suo racconto
Gad Lerner (La Sette) - I costi e i benefici del progresso Enrico Mentana (direttore TG5) - Esteriorità, materialità, successo… aspirazioni inarrestabili? Dino Boffo (direttore Avvenire) - Tra normalità che produce disagio e modelli alternativi di vita Antonio Sciortino (direttore Famiglia Cristiana) - La Chiesa nel terzo millennio: messaggio mediato o profezia?
17.00 - Marco Presta e Antonello Dose (Ruggito del coniglio Radio Due) "Intermezzo"
18.00-19.30 - Interventi e repliche
21.00 - Spettacolo teatrale del "Barrio's" (a cura di Comunità Nuova)

20 aprile
Il mondo e le sue speranze
9.30 Gianfranco Brunelli (Il Regno) - Passaggi di storia sociale recente Marino Niola (antropologo) - La società della frammentazione: che cosa ci accomuna?
Giuseppe Orru e Renzo Zucca - Intermezzo: breve concerto con le "launeddas"
Una lunga sfida
Sergio Pighi - Città diffidenti, generose e ostili Dante Clauser - Accogliere sempre e comunque Mario Vatta - La paura della illogicità Andrea Gallo - Il movimento dei giovani, qualcuno si muove all'orizzonte Angelo Cupini - Educare, educare, educare
Conclude Luigi Ciotti - L'impegno della speranza
12.00 - Messaggio di Carlo Maria card. Martini (Arcivescovo di Milano)
12.30-13.30 - Conclusione: "Lettera ai vulnerati"*
*Anima il momento conclusivo l'Associazione Aeper.

NOTE LOGISTICHE
Dove si svolge:
L'Auditorium del Centro Missionario Pime si trova a Milano in via Mosè Bianchi n. 94,
tel. 02 438201.
Come arrivarci : Metropolitana linea rossa fermata Amendola Fiera o Lotto. Autobus n. 49 e 78. Filobus 90 e 91)
Informazioni e prenotazioni:
Segreteria nazionale del C.N.C.A.,
tel.06 44230395,
fax 06 44117455;
e-mail: cnca.roma@flashnet.it

Nei giorni del convegno risponderà al n. 348 3004604 - 348 8017100.