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Il Ministro della Salute che partecipa a un convegno sulla non autosufficienza nella tua città.
Minimo che sale l'interesse, e che si farà il possibile per essere presenti.
Ma se la sala che ospita l'evento non è accessibile a tutti che si fa?
Non che le carrozzine non possano entrare in Sala Paolino d'Aquileia, a Udine, il 22 settembre prossimo. Ma per motivi di sicurezza i posti a disposizione saranno solo due, non di più.
Peccato che in altre occasioni nella medesima location si siano concentrati molti più ruotanti...

La lettera che vi proponiamo di seguito è il racconto dell'incredibile vicenda che si sta venendo a creare col convegno "Anziani: come rendere sostenibile il fondo per la non autosufficienza? Il ruolo di regioni, comuni e aziende sanitarie. Esperienze a confronto", organizzato da Federsanità Anci Fvg in occasione del suo decennale, e che vedrà tra gli altri ospite il Ministro della Salute, Livia Turco. Ma in barba al motto "niente di noi senza di noi" la rappresentanza di non autosufficienti sarà davvero risicata. Ecco la denuncia firmata da Vladimir Kosic, presidente della Consulta Regionale Associazioni dei Disabili.

Convegno: "Anziani: come rendere sostenibile il fondo per la non autosufficienza? Il ruolo di regioni, comuni e aziende sanitarie. Esperienze a confronto", con la presenza del Ministro della Salute, Livia Turco. Anche la Consulta che presiedo (riconosciuta nel suo ruolo di rappresentanza dalla L.R 41/96, art. 13 bis), i quattro Comitati di Coordinamento Provinciali che la costituiscono, le decine di associazioni in rappresentanza di ogni tipo di disabilità (fisica, psichica, sensoriale) sono stati invitati a partecipare ed a portare il loro contributo. Appena ricevuto l'invito avevo chiesto agli organizzatori di intervenire con i gestori della sede che ospiterà il convegno con il Ministro Livia Turco affinché non si ripetesse quanto accaduto nel luglio scorso in occasione del convegno che aveva visto la presenza del Ministro per la Famiglia, Rosy Bindi, nella stessa sala. In quella occasione, infatti, con singolare solerzia, gli addetti alla sicurezza avevano cercato di impedire l'ingresso ad alcuni disabili su sedia a rotelle, in quanto " a causa delle normative sulla sicurezza", la sala convegni non può ospitarne più di due."
Con un atto di "forza", i cinque disabili che erano venuti a sentire il Ministro, entrarono tutti. Per il convegno previsto per il 22 settembre prossimo, alla richiesta degli organizzatori di predisporre la sala Paolino d'Aquileia perché potesse accogliere più di due disabili su sedia a rotelle, la riposta dei gestori è stata ribadita: "a causa delle normative sulla sicurezza" la sala convegni può ospitare solo due persone in carrozzina. 
Nell'ordine:

  1. Sono anni che le associazioni dei disabili di questa regione organizzano convegni nella Sala Paolino d'Aquileia perché priva di barriere architettoniche. In assenza di Ministri, anche su sedia a rotelle, siamo sempre entrati tutti. 
  2. Se è vero che la salute rappresenta un tema di interesse rilevante per tutti i cittadini, si intuisce che per le persone disabili ciò è ancor più vero. E se il tema è il fondo per la non autosufficienza è inaccettabile che ci sia impedita la partecipazione.

Desidero  richiamare due definizioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità:

  • La salute non significa "assenza di malattia", bensì tensione verso una piena armonia e un sano equilibrio fisico, psichico, spirituale e sociale, che vanno perseguiti e conservati anche in presenza di malattie incurabili, di disturbi o lesioni, e, soprattutto, che tutte le dimensioni del funzionamento umano vanno considerate: fisiche, psicologiche, personali, familiari e sociali. 
  • La disabilità è il termine chiave e unificante che può al meglio rappresentare un ampio settore di riferimento, un termine "ombrello" nella stessa accezione proposta dall'OMS, per rappresentare tanto le menomazioni quanto le limitazioni nelle attività e nella partecipazione alla vita sociale e quotidiana delle persone, indipendentemente dalla causa che le ha generate e delle specifiche forme che assumono.

Non ci verrà impedito da nessuno di affermare i nostri diritti di cittadinanza: alla salute, allo studio, al lavoro. Vogliamo partecipare ai convegni in cui se ne discute perché avremo maggiormente garantiti questi diritti partecipandovi in prima persona.  E se nella sala Paolino d'Aquileia, in assenza di Ministri, le persone disabili su sedia a rotelle sono sempre entrate senza discriminazioni di numero, finché vi verranno organizzati convegni che ci interessano, continueremo a farlo.
Siamo entrati per ascoltare e farci ascoltare da Rosy Bindi, entreremo per sentire e farci sentire anche da Livia Turco.
                                                                     
Prof. Vladimir Kosic
Presidente della Consulta Regionale Associazioni dei Disabili

INFO:

Consulta Regionale Associazioni dei Disabili del Friuli -Venezia Giulia
c/o Direzione Regionale Sanità e Politiche Sociali
Riva N. Sauro, 8 - 34124 Trieste - Tel 040.3775679 - fax 5632
E-mail: ass.sanita. poI. soc. sp@regione.fvg.it

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