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Esperti rispondono

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È possibile usufruire del contributo legge 9 gennaio 1989 se a sostenere la spesa sono i figli del portatore di handicap?
C.

La risposta dell'esperto

Buongiorno,
le segnaliamo che la domanda deve essere sempre presentata dalla persona che ha le difficoltà di deambulazione o da chi ne esercita la tutela o la potestà in caso di  minori.
Nel caso in cui il costo dell’installazione di un servoscala  sia a carico di un altro soggetto (famigliare con a carico al soggetto richiedente, condominio, proprietario dell’immobile), quest’ultimo, per ottenere il diritto al contributo, dovrà sottoscrivere - per adesione e consenso - la domanda stessa.

Responsabile ufficio tecnico di Stannah

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Buongiorno,
vorrei sapere quali permessi e autorizzazioni sono necessarie - sia da parte del condominio sia da parte dell’Amministrazione Comunale - per creare uno scivolo che permetta al disabile di superare il marciapiede condominiale fino al livello strada.
Grazie per la risposta.
V.
 

La risposta dell'esperto

Buongiorno,
in questa circostanza, la prima cosa che consigliamo è quella di rivolgersi al proprio amministratore di condominio, il quale avrà il compito di informare prontamente tutti gli altri condomini in merito alla sua volontà di realizzare la rampa per disabili. Dal punto di vista condominiale se la spesa è sostenuta da un singolo è da richiedere il consenso dei condomini e attendere una risposta entro 60 giorni. Qualora la risposta fosse negativa, è necessario che venga presentata una proposta alternativa per superare la presenza di queste barriere architettoniche.
Per quanto riguarda invece i permessi comunali, le suggeriamo di rivolgersi direttamente al proprio Comune e comunque di incaricare un professionista abilitato che possa supportarla nella perfetta riuscita della pratica.

Responsabile ufficio tecnico di Stannah

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Buongiorno, sono un progettista. Il mio caso non trova riscontro negli argomenti già trattati per cui chiedo un vostro aiuto. Stiamo progettando la realizzazione di una piccola macelleria in un locale al piano terra rialzato dal piano stradale di circa 60 cm. Attualmente l'accesso viene garantito da 3 gradini (i gradini ricadono sul suolo comunale). Non vi è marciapiede tra la strada e il fabbricato, quindi uscendo dalla porta del locale ci si ritrova direttamente su una strada pubblica in Centro Storico. Inoltre sia a destra sia a sinistra della porta d'ingresso, a una distanza di circa due metri, ci sono altre porte di altre unità immobiliari. Una rampa, dunque, non può essere realizzata per i seguenti motivi: occupazione di suolo comunale, limitazione del traffico cittadino, centro storico, pendenza non a norma visto che vi sono porte di altre ditte a destra a sinistra che non consentono un giusto sviluppo della rampa.
Premesso tutto ciò vi chiedo: è possibile installare un campanello di chiamata dove il disabile verrebbe servito dal personale della macelleria, lasciando i gradini di accesso?
Grazie in anticipo per la vostra risposta. C.

La risposta dell'esperto

Buongiorno,
la situazione in questo caso specifico è oggettivamente complessa, ma crediamo che la soluzione da lei proposta possa essere presa in considerazione e di conseguenza autorizzata dagli enti preposti (Comune – Asl) derogando la normativa vigente in fatto di accessibilità. Quello che le possiamo garantire è che in caso di un esercizio commerciale o struttura aperta al pubblico, non ci devono essere barriere architettoniche che impediscano l’accesso.

Responsabile ufficio tecnico di Stannah

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Salve, volevo sapere se l'acquisto di un'automobile con i benefici della L. 104 in qualità di amministratore di sostegno rientra tra gli atti ordinari o straordinari.
D.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Gentile D.;
circa configurabilità, ordinaria o straordinaria, della procedura di acquisto di un auto da parte di un amministratore di sostegno, se ordinaria o straordinaria può ben ricavarsi a parere dello scrivente, dalle stesse regole stabilite per procedere alla richiesta.
Infatti, nell'istanza da proporre al Giudice Tutelare debbono essere motivate adeguatamente quelle che sono le ragioni sottese all'acquisto; deve ravvisarsi un interesse del beneficiario al compimento dell'atto.
Può ad esempio ravvisarsi un obiettivo e fondamentale utilizzo del mezzo quale servizio base per  ricevere cure,  un  miglioramento della qualità della vita del beneficiario, o la soddisfazione di un suo desiderio.
Considerando che l’art. 375 c.c. non dispone nulla circa l’acquisto, ma tratta soltanto ed esclusivamente dell’alienazione del bene, qualora l’utilizzo del mezzo sia opera necessaria e indispensabile per salvaguardare il diritto alla salute, il bene vita, l’acquisto in sé può, a mio avviso,
 considerarsi di natura ordinaria.
Invece, altra situazione sarebbe l’acquisto dell’auto per un miglioramento delle condizioni di salute del disabile, o per agevolare date situazioni; ciò essenzialmente costituisce un plus delle condizioni di vita dello stesso, e quindi, sempre con pareri terzi di medici, tale istanza avrebbe natura straordinaria.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
email avvocatodisabili@libero.it

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Salve ritengo che i miei diritti non vengono rispettati in merito ad un divorzio. Sono disabile 100% sia fisicamente che in ambito lavorativo ho la sclerosi multipla percepisco una pensione di invalidità di 280 euro circa . Ho tre figli minori; ho fatto un udienza per divorzio ed il presidente del tribunale di rovigo ha dato disposizione che io devo versare 350 euro di mantenimento .... Essendo che vivo solo con quella pensione e accompagnatoria di 500 euro È giusto quello che mi è stato chiesto visto che mi risulta che per la legge io sono esente da questo obbligo visto il mio non reddito . Vorrei solo sapere se ho ragione, in tal caso mi manda il codice di legge dove fa riferimento l’esenzione al versare il mantenimento visto che la mia pensione in ogni caso è impignorabile . Grazie
D.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Salve,
l'obbligo al mantenimento del coniuge affetto da disabilità, nei confronti dell’altro coniuge, assume rilievo, sempre, avendo riguardo  alla situazione reddituale e in particolare alla condizione di autosufficienza economica. Non vi è alcuna norma legislativa che “esonera” dal versamento al mantenimento della moglie.
Esistono soltanto pronunce giurisprudenziali, e soprattutto interpretazioni di diritto di alcuni operatori del diritto, che valutando l’esistenza una oggettiva diminuzione reddituale, e analizzando il contesto di vita del soggetto affetto da disabilità, concedono la possibilità di ridurre equamente l’importo.
Nel caso specifico appare alquanto iniquo un versamento del mantenimento per la somma suindicata, poiché la sua malattia coinvolge aspetti di vita che necessariamente devono fare i conti con spese fisse e variabili importanti.
Si evidenzia come l’indennità di accompagnamento, è riconosciuta infatti per agevolare anche economicamente il disabile, favorendo l’acquisto o l’assunzione di persone, che agevolino la vita stessa.
Pertanto, non entrando in merito della questione legale, riguardante i dettagli, che non conosco, della separazione e in ultimo del divorzio, con la vita dei vostri figli, non le indico articoli di legge, ma le suggerisco di recarsi presso uno studio legale per la tutela dei vostri diritti, richiedendo un intervento importante per la rinegoziazione dei termini in sentenza.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia 

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
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Buongiorno gent.mo Avv. 
dopo innumerevoli richieste sulla rete , spero che almeno Lei possa risolvermi questo delicato quesito che  riguarda il reddito  , relativo a lavoro autonomo, da considerare per non superare il  limite max (16.532  €)   della pensione di inv. Civile cod  044 -  prestazioni per invalido civile  (inv. 100%).
Nel mio caso particolare  , essendo  un lavoratore  autonomo iscritto al regime forfetario, volevo chiedere se il reddito che occorre considerare per rispettare tale limite max , sia quello (quadro LM 36 ) della dich. Redditi  e cioè quello che si ottiene applicando al reddito lordo realizzato  un coeff. di redditività riduttivo (nel mio caso 78% )  e  successivamente allo stesso detraendo ulteriormente i contributi previdenziali .
Le imposte che in effetti  verso all’erario (15%)  si applicano a tale valore .
Esempio : reddito lordo 10.000 €  reddito per attività (lib. professionisti) 10.000 X 78% = 7800 € .
A questo sottraggo i contr. Previdenziali  (es. 1500 €) e dunque 7.800-1500=6300 € . Le tasse erariali da versare allo stato  sono infatti il  15% di 6300.
Ai fini del reddito di  invalidità viene considerato  sempre questo valore ( 6.300 €)? Spero sentitamente che mi possa risolvere questo particolare quesito.
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e cortesia.
S.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Gentile S.;
 il quadro di riferimento in questione sul Modello Unico, è l’LM2 Totale componenti positivi.
Questo quadro non deve superare lo scaglione di riferimento dei limiti reddituali. Anche se è in regime forfettario, il reddito dimostrabile ai fini fiscali e previdenziali, è al lordo delle imposte.
A parere dello scrivente non è il quadro relativo al reddito netto da tenere in considerazione, ma soltanto il reddito lordo comprensivo delle imposte.
Stante la tecnicità del quesito proposto, la invito, tuttavia, a recarsi presso un caf-patronato, al fine di ottenere maggiori delucidazioni in merito.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
email avvocatodisabili@libero.it

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Salve vorrei prendere una JOB per il mare e desidero sapere se è possibile ottenerlo tramite S.N.N. e con quali codici.
G

La risposta dell’esperto

Buongiorno G.,
la sedia JOB non ha nessun codice di riconducibilità, se il medico chiudesse un occhio, potrebbe accordarle il codice di carrozzina leggera in modo da avere il valore della carrozzina da mare, provi a domandare se la sua richiesta sarà accolta.

Massimo Laterza - Disabili Abili Add a comment

Salve, una signora che conosco ha un problema è mi ha chiesto aiuto. Il quesito è il seguente: lei ha una figlia di anni 52 in sedia a rotelle. La ASL dopo le dovute visite e prescrizioni ha dato alla famiglia una carrozzina che sicuramente è quella giusta ma purtroppo non entra in casa perché troppo grande per entrare nell'ascensore quindi è impossibile utilizzarla. I genitori sono anziani, hanno 70 e 76 anni e non riescono a spostare la figlia senza aiuto di una persona in più. In conclusione loro trasportano la ragazza dentro e fuori casa in una carrozzina vecchia e arrugginita, non adatta alle sue necessità. Sì sono informati e possono richiedere di fare una carrozzina su misura che vada bene per la figlia e che abbia le dimensioni esterne contenute di modo che lei possa stare bene e che loro possano usare anche dentro casa e entri nell'ascensore che hanno a casa. La domanda è: se riescono a fare la carrozzina privatamente è possibile ottenere il rimborso dall'asl ?? E se sì come si fa per averlo? L'iter quale sarebbe? Grazie anticipatamente per qualsiasi aiuto che possiate darci. Un saluto cordiale.
V.

La risposta dell’esperto

Buongiorno V.,
capisco la situazione, devo però dire che, quando si sceglie un ausilio così importante come una carrozzina e si ha un ostacolo tipo l'ascensore con determinate misure, si deve fare questo ragionamento prima, non dopo...è come se io avessi un garage piccolo e comprassi però un Suv: non entra....
Per ottenere una carrozzina dalla ASL si deve fare una procedura, che da quello che scrive è stata già fatta e se ne può ottenere la sostituzione dopo 6 anni dalla precedente fornitura, non credo proprio che sia passato questo lasso di tempo, quindi, se questa famiglia vorrà acquistare una carrozzina privatamente, non otterrà alcun rimborso da parte della ASL. Ci tengo a precisare che la ASL non rimborsa mai una spesa fatta, autorizza una fornitura dopo avere fatto appunto una pratica, ci sono dei regolamenti ben precisi.
Spero di essere stato chiaro,

Massimo Laterza - Disabili Abili Add a comment

Buongiorno.
Io ho avuto la polio e adesso che ho 71 anni non cammino più da almeno 20anni ma mi alzo in piedi e riesco a fare qualche passo con sostegno il che mi rende quasi completamente autonoma.
Sono nella necessità di cambiare casa e mi si presenterebbe l'occasione di un appartamento che mi andrebbe bene per tutto ma gli ascensori sono piccoli e il garage lontano. Attualmente uso uno scooter ma avendo il garage poco lontano dall'ascensore con la carrozzina normale arrivo allo scooter con estrema facilità.
In questa casa gli ascensori sono piccoli 90x98 e 59 porta ascensore e naturalmente carrozzina non passa.
Ho visto su internet che ci sono carrozzine slim con le ruote sotto la seduta e penso sarebbero ideali (anche se mia sanitaria mi ha posto tanti se e ma perché io sono 80 kg.e senza prendere in considerazione il fatto che il sedile di queste carrozzine slim è delle stessa misura della mia attuale, ha liquidato la faccenda dicendo che sono grossa) ma ci sarebbe un ulteriore problema.
Per arrivare al garage dal mio adorato scooter devo fare il giro del palazzo con alcune dislivelli, non importanti ma per me insormontabili perché ho avuto la polio anche nelle braccia e ho la forza di una gallina.
Quindi la mia domanda è: esiste un motore da applicare ad una carrozzina leggera che possa aiutarmi ad arrivare al garage di questa nuova e agognata nuova casa? Continuerei così a essere indipendente.
Spero di essere stata chiara e in attesa di una sua cortese e gradita risposta porgo cordiali saluti
E.

La risposta dell’esperto

Buongiorno E.,
la sua spiegazione è stata molto completa. Si, esistono motori da poter applicare su di una carrozzina manuale in modo da poterla rendere elettrica e facilitare gli spostamenti, ne esistono tanti modelli e di tanti prezzi, faccia una ricerca accurata fra le aziende che li propongono e ne richieda la valutazione/prova.
Saluti,

Massimo Laterza - Disabili Abili

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