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RUBRICA ESPERTO RISPONDE

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ACCESSIBILITÀ: MONTASCALE E ALTRE SOLUZIONI

DOMANDE E RISPOSTE

Dopo aver selezionato le domande più  interessant dei lettori a tema accesibilitài, abbiamo raccolto qui le risposte date dall'esperto barriere architettoniche. In questa pagina riportiamo quindi le risposte in merito a consigli e suggerimenti che riguardano l'installazione di montascale, rampe e altri strumenti, per favorire un ambiente accessibile.

LEGGI LE DOMANDE E LE RISPOSTE:

Installazione montascale per disabili su bagno pubblico: ci sono contributi locali?

Obbligo di montascale su edificio non aperto al pubblico?

Posso usufruire degli sgravi fiscali su spesa per montascale a casa dei genitori?

Posso far installare montascale su casa Ater?

Sostituzione scala con rampa per disabili

Installare un montascale in luogo pubblico è come installare un ascensore per disabili?

Installazione montascale esterno zona a vincolo paesaggistico

Installazione montascale per disabili su bagno pubblico: ci sono contributi locali?

 Percentuale pendenza rampa disabili per superare 3 gradini 

Norme nazionali ed europee abbattimento barriere architettoniche

Su quali lavori per abbattimento barriere architettoniche ci sono detrazioni?


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Non hai trovato le risposte che cercavi? Prova a guardare anche qui nella home dell'esperto barriere architettoniche, dove abbiamo inserito altre domande generiche con le relative risposte.

Se desideri un consiglio su questi argomenti compila il MODULO PER LE DOMANDE: le risposte ai quesiti più interessanti (scelti a insindacabile giudizio della Redazione) saranno pubblicate periodicamente su questa pagina (ricordiamo che NON vengono rese consulenze personali nè data risposta personale alle mail degli utenti).
Attenzione: non si accettano mail con allegati, certificazioni etc.

L’invio della richiesta implicherà l’autorizzazione del trattamento dei dati personali in conformità a quanto stabilito dalla normativa sulla privacy Dlgs. 196/2003.

RACCOMANDIAMO DI VERIFICARE NELLE RISPOSTE GIA' DATE CHE L'ARGOMENTO DI INTERESSE NON SIA GIA' STATO TRATTATO. NON PORRE DOMANDE TRAMITE I COMMENTI, MA UTILIZZARE IL MODULO APPOSITO.

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ACCESSIBILITÀ NEGOZI, UFFICI E RISTORANTI - DOMANDE E RISPOSTE

In questa pagina abbiamo raccolto le risposte date dall'esperto barriere architettoniche ai quesiti più interessanti dei nostri lettori, raggruppando consigli e suggerimenti a tema di accessibilità e abbattimento barriere architettoniche in NEGOZI, UFFICI E RISTORANTI.


LEGGI LE DOMANDE E LE RISPOSTE:

Obblighi accessibilità disabili per edifici aperti al pubblico

Accessibilità ristoranti/uffici: basta una rampa mobile per essere in regola?

Obbligo accessibilità disabili su ufficio privato


Regole accessibilità disabili per aprire studio fisioterapia

Obblighi accessibilità disabili su rifacimento locale pubblico

Locale pubblico: le caratteristiche che deve avere un bagno per essere a norma

Caratteristiche bagno disabili in esercizi con somministrazione alimenti e bevande

Obbligo bagno disabili su bar, gelaterie, pizzerie

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Non hai trovato le risposte che cercavi? Prova a guardare anche qui, nella home della rubrica Esperto barriere architettoniche, dove abbiamo inserito altre domande pervenute dai lettori, con le relative risposte, raggruppte per macro argomenti.

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ACCESSIBILITÀ IN CONDOMINIO - DOMANDE E RISPOSTE

Quali sono le soluzioni per l'accessibilità in condominio? Cosa dicono le normative? Quali i migliori modelli di montascale sul mercato? Qui abbiamo raccolto le domande degli utenti e le risposte dell'esperto barriere architettoniche con  consigli e suggerimenti a tema di accessibilità e abbattimento barriere architettoniche in CONDOMINIO.


LEGGI LE
DOMANDE E LE RISPOSTE:

Obblighi di accessibilità su edifici storici

Quanto costa installare un montascale in condominio?

Obbligo accessibilità condominiale dopo ristrutturazione

Come uscire di casa con la carrozzina per disabili se abito in condominio con scala

Spese prolungamento montascale disabili su scala di condominio

Posso lasciare il deambulatore disabili nell'androne del condominio?

Obbligo maniglia o corrimano in condominio

Ascensore per disabili in condominio: serve la comunicazione di messa in esercizio?

Come modificare l'impianto di un montascale in condominio?


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Salve, volevo sapere se l'acquisto di un'automobile con i benefici della L. 104 in qualità di amministratore di sostegno rientra tra gli atti ordinari o straordinari.
D.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Gentile D.;
circa configurabilità, ordinaria o straordinaria, della procedura di acquisto di un auto da parte di un amministratore di sostegno, se ordinaria o straordinaria può ben ricavarsi a parere dello scrivente, dalle stesse regole stabilite per procedere alla richiesta.
Infatti, nell'istanza da proporre al Giudice Tutelare debbono essere motivate adeguatamente quelle che sono le ragioni sottese all'acquisto; deve ravvisarsi un interesse del beneficiario al compimento dell'atto.
Può ad esempio ravvisarsi un obiettivo e fondamentale utilizzo del mezzo quale servizio base per  ricevere cure,  un  miglioramento della qualità della vita del beneficiario, o la soddisfazione di un suo desiderio.
Considerando che l’art. 375 c.c. non dispone nulla circa l’acquisto, ma tratta soltanto ed esclusivamente dell’alienazione del bene, qualora l’utilizzo del mezzo sia opera necessaria e indispensabile per salvaguardare il diritto alla salute, il bene vita, l’acquisto in sé può, a mio avviso,
 considerarsi di natura ordinaria.
Invece, altra situazione sarebbe l’acquisto dell’auto per un miglioramento delle condizioni di salute del disabile, o per agevolare date situazioni; ciò essenzialmente costituisce un plus delle condizioni di vita dello stesso, e quindi, sempre con pareri terzi di medici, tale istanza avrebbe natura straordinaria.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
email avvocatodisabili@libero.it

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Salve ritengo che i miei diritti non vengono rispettati in merito ad un divorzio. Sono disabile 100% sia fisicamente che in ambito lavorativo ho la sclerosi multipla percepisco una pensione di invalidità di 280 euro circa . Ho tre figli minori; ho fatto un udienza per divorzio ed il presidente del tribunale di rovigo ha dato disposizione che io devo versare 350 euro di mantenimento .... Essendo che vivo solo con quella pensione e accompagnatoria di 500 euro È giusto quello che mi è stato chiesto visto che mi risulta che per la legge io sono esente da questo obbligo visto il mio non reddito . Vorrei solo sapere se ho ragione, in tal caso mi manda il codice di legge dove fa riferimento l’esenzione al versare il mantenimento visto che la mia pensione in ogni caso è impignorabile . Grazie
D.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Salve,
l'obbligo al mantenimento del coniuge affetto da disabilità, nei confronti dell’altro coniuge, assume rilievo, sempre, avendo riguardo  alla situazione reddituale e in particolare alla condizione di autosufficienza economica. Non vi è alcuna norma legislativa che “esonera” dal versamento al mantenimento della moglie.
Esistono soltanto pronunce giurisprudenziali, e soprattutto interpretazioni di diritto di alcuni operatori del diritto, che valutando l’esistenza una oggettiva diminuzione reddituale, e analizzando il contesto di vita del soggetto affetto da disabilità, concedono la possibilità di ridurre equamente l’importo.
Nel caso specifico appare alquanto iniquo un versamento del mantenimento per la somma suindicata, poiché la sua malattia coinvolge aspetti di vita che necessariamente devono fare i conti con spese fisse e variabili importanti.
Si evidenzia come l’indennità di accompagnamento, è riconosciuta infatti per agevolare anche economicamente il disabile, favorendo l’acquisto o l’assunzione di persone, che agevolino la vita stessa.
Pertanto, non entrando in merito della questione legale, riguardante i dettagli, che non conosco, della separazione e in ultimo del divorzio, con la vita dei vostri figli, non le indico articoli di legge, ma le suggerisco di recarsi presso uno studio legale per la tutela dei vostri diritti, richiedendo un intervento importante per la rinegoziazione dei termini in sentenza.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia 

AVV. ROBERTO COLICCHIA
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Buongiorno gent.mo Avv. 
dopo innumerevoli richieste sulla rete , spero che almeno Lei possa risolvermi questo delicato quesito che  riguarda il reddito  , relativo a lavoro autonomo, da considerare per non superare il  limite max (16.532  €)   della pensione di inv. Civile cod  044 -  prestazioni per invalido civile  (inv. 100%).
Nel mio caso particolare  , essendo  un lavoratore  autonomo iscritto al regime forfetario, volevo chiedere se il reddito che occorre considerare per rispettare tale limite max , sia quello (quadro LM 36 ) della dich. Redditi  e cioè quello che si ottiene applicando al reddito lordo realizzato  un coeff. di redditività riduttivo (nel mio caso 78% )  e  successivamente allo stesso detraendo ulteriormente i contributi previdenziali .
Le imposte che in effetti  verso all’erario (15%)  si applicano a tale valore .
Esempio : reddito lordo 10.000 €  reddito per attività (lib. professionisti) 10.000 X 78% = 7800 € .
A questo sottraggo i contr. Previdenziali  (es. 1500 €) e dunque 7.800-1500=6300 € . Le tasse erariali da versare allo stato  sono infatti il  15% di 6300.
Ai fini del reddito di  invalidità viene considerato  sempre questo valore ( 6.300 €)? Spero sentitamente che mi possa risolvere questo particolare quesito.
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e cortesia.
S.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Gentile S.;
 il quadro di riferimento in questione sul Modello Unico, è l’LM2 Totale componenti positivi.
Questo quadro non deve superare lo scaglione di riferimento dei limiti reddituali. Anche se è in regime forfettario, il reddito dimostrabile ai fini fiscali e previdenziali, è al lordo delle imposte.
A parere dello scrivente non è il quadro relativo al reddito netto da tenere in considerazione, ma soltanto il reddito lordo comprensivo delle imposte.
Stante la tecnicità del quesito proposto, la invito, tuttavia, a recarsi presso un caf-patronato, al fine di ottenere maggiori delucidazioni in merito.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia

AVV. ROBERTO COLICCHIA
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Buona giornata, Sono un ragazzo paraplegico x lesione midollare avuta in un incidente in moto quasi 25 anni fa. Disabile al 100%.
Non sono mai stato uno che ogni tot anni cambia carrozzina perché sinceramente finché regge va bene così. Attualmente ho una modello a telaio rigido che ha più di 4 anni e quindi rientro nel famoso tempo per chiedere alla Asl che vorrei cambiarla, anche perché avendo acquistato un'auto berlina, la carrozzina ci sta a malapena. Avrei optato per una carrozzina a telaio rigido che si chiude sia come schienale che come tubi anteriori, diventando in pratica un libro. Ho visto che costa circa 4.600 € e volevo gentilmente sapere se lei sa quanto è la cifra che la Asl passa, perché non ricordo. So che ovviamente non ti passeranno mai una cifra del genere, ma almeno da avere una idea per capire se è una "differenza di cifra" che posso affrontare oppure no.
Spero di essermi spiegato in modo corretto.

Grazie,
P.

La risposta dell'esperto

Buongiorno P., la cifra che la ASL passa per una carrozzina superleggera è di 1608 euro + iva al 4%, quindi la parte in eccedenza è a carico suo se deciderà di acquistare una carrozzina che abbia un costo superiore al contributo che le viene dato.

Massimo Laterza - Disabili Abili

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Salve, ho da poco sostituito la carrozzina e l'Asl mi richiede la vecchia indietro. Per acquistarla 5 anni fa, oltre al loro contributo, ho aggiunto 1.400 euro più tutte le volte che lo fatta riparare a spese mie. Sono obbligato a restituire la vecchia? Premetto che in 31 anni di paraplegia non mi e mai capitata una richiesta simile.
Grazie,
P.

La risposta dell'esperto

Buongiorno P., le carrozzine fornite interamente dalla ASL sono date in comodato d'uso agli utenti che ne hanno bisogno e dopo la scadenza dei 6 anni, una volta chiesto il rinnovo di fornitura, la ASL può richiedere indietro la carrozzina precedentemente fornita, spesso non lo fanno perchè non hanno posto per tenerle e non hanno un servizio tecnico che le possa rigenerare e fornire nuovamente ad utenti che ne hanno bisogno. Il suo caso, come lei ha anticipato, è diverso, poichè lei ha aggiunto del denaro proprio per l'acquisto, quindi la carrozzina diventa di sua proprietà. Dovrebbe esserle stata fornita la fattura della parte a suo carico quando le fu data la carrozzina, quindi potrà dimostrare con quella che la carrozzina è diventata di sua proprietà.

Saluti, Massimo Laterza - Disabili Abili

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Buongiorno, dovrei sostituire 2 batterie AGM da 66 Ah alla mia carrozzina. Mi è stato detto che dovrò compartecipare alla spesa con circa € 300,00. La mia domanda è: non le passa interamente l'ASL? In attesa di risposta, anticipatamente ringrazio e porgo cordiali saluti.
L.

La risposta dell'esperto

Buongiorno L., quello che le hanno detto in merito alla sua compartecipazione alla spesa per il cambio di batterie di circa 300 euro è corretto, la ASL passa circa 140 euro iva inclusa ma le sue batterie hanno un costo di molto superiore, quindi è costretto ad integrare di tasca sua.

Massimo Laterza - Disabili Abili

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