Ernesto Siena
POESIA
Ernesto Siena
Cari amici, in che mondo barbaro viviamo. non trovate?
L'utile, perseguito in ogni sua forma toglie ogni spazio sia al vero che al bello.
Il poeta è il sacerdote del culto del bello: suo è il compito di filtrare l'immensa fiumana di simboli che la natura riversa rendendoli intellegibili.
Io non voglio di certo arrogarmi tale titolo, ma voglio chiedere qualcosa di diverso.
Qui sotto, i più curiosi tra di voi, troveranno una mia poesia.
Io chiedo solo che sia letta, apprezzata, amata.
Sarai felice di racogliere il vostro giudizio, le vostre impressioni.
Ringrazio quelli di voi che avranno la bontà di farlo.
Ernesto Siena
e.siena@cirol.it
www.cirol.it/e.siena
POESIA
Possa la morte coglier il mio amaro
sospiro come fiore
chingiallendo lento, declina ignaro
de lo scorrer feroce de le atre ore.
Allor, m'accoglierà barbaro grido
scendendo ne l'infèro
sconforto e, vestito di nebbia, infido
regno m'incatenerà nel suo mero
delirio: palpito d'eterno sonno,
processione di bianche
lacrime. Ecco il prezioso, triste sonno
che, queto, scende su le ciglia stanche.
Ma già i rei raggi feriscon la muta
notte che, tessitrice
d'allucinate menzogne,seduta
sta a coglier la visione dannatrice.
Ernesto Siena Parma, 10 Maggio 2003
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Venerdì 03 Settembre 2004 11:08











