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PAROS (NAOUSSA) - Fiammetta

 
 

PAROS (NAOUSSA) e la Santa Monica
Agosto 2004
Fiammetta


Relazione

NOTA: La descrizione è tarata su una disabilità motoria (paraplegia) e per un buon livello di autonomia (ad esempio affrontare piccoli dislivelli o bassi scalini con sedia)

La Santa Monica, NON è una località dell’isola di Paros (Grecia), è la mia amica di Viaggi del Ventaglio che ci ha trovato i biglietti aerei all’ultimo momento e per questo è stata sul campo nominata la “Santa Monica”.
Insomma, senza lei non si sarebbe partiti... e visto che all’ultimo momento il gruppo dei viaggiatori era lievitato a 10 persone... la prima barriera da abbattere è stata proprio il reperimento dei biglietti aerei.
La Santità della Monica, ovviamente, si è estesa anche a coprire il transfer dall’aereoporto di Mikonos (dove atterrava l’aereo) al porto dove era previsto l’imbarco su traghetto veloce da Mikonos per Paros... transfer pianificato con auto e autista... data la presenza del disabile.

Paros vista dal mare 
Paros vista dal mare

Sulla carta era un'organizzazione che rasentava la perfezione e che, segretamente, mi induceva un’insolita forma di autostima e soddisfazione intima.

Mikonos 
Mikonos


Aggiungo la presenza di un riferimento in loco di Viaggi del Ventaglio (Max), per qualsiasi eventuale modifica del volo di rientro e la garanzia di disporre di un accompagnatore “dedicato” sul luogo per 6-8 ore al giorno.
L’albergo l’avevo trovato con una ricerca su Internet (a fine relazione i riferimenti) e bombardato con mail e fax per avere la conferma scritta dei requisiti di accessibilità... al punto che ipotizzo il proprietario dell’albergo temesse quasi il nostro arrivo!
Senza conferme scritte io non mi muovo... e soprattutto non mi bastano generiche affermazioni del tipo “Si troverà benissimo, vedrà”, oppure, “Abbiamo già ospitato un disabile, sa!”.
Come dice Marco, ho messo su un’organizzata forma di “rottura di coglioni” sistematica, basata sull’uso di un questionario (anche in inglese), che se non ha il SI' crocettato ai punti principali - su disposizione dei sanitari del bagno e sul tipo di accesso - ... non ci fa partire!
Ovviamente, poi, ho trovato con questa vacanza in Grecia, una nuova domanda da inserire sul questionario... ma ci arriviamo dopo.

Un vicolo di Paros 
Un vicolo di Paros

Dunque, la splendida organizzazione che mi sembrava di avere messo su... è franata sulla mia testa!
In sintesi: l’areo ha tardato, così abbiamo perso il traghetto veloce.
E per fortuna che Max - appunto il riferimento in loco di Ventaglio - aveva pronta una specie di “barca della speranza”, su cui siamo stati caricati insieme a tutti i villeggianti del Ventaclub di Paros.

Una tipica costruzione greca 
Una tipica costruzione


Inoltre, ovviamente, della macchina con autista nemmeno l'ombra e, sempre grazie a Max, si è potuto disporre di un pullmino mezzo acciaccato... su cui ha avuto inizio quello che è divenuto lo sport portante della vacanza, ovvero “Acchiappa il disabile e tira”!
Questo sport ha una sua fonte di difficoltà nel fatto non da poco che il disabile in questione è un pò, come dire, “riottoso” e poco collaborativo... e si è assoggettato solo perchè comunque il carico sul pullmino è stato effettuato con l’ausilio dei cari amici che viaggiavano con noi.
Chi lo afferrava per la maglietta, chi per un piede, chi per un braccio... chi per una scarpa scivolata dal piede... insomma, il sedile è stato conquistato a suon di affetto e braccia amiche... le stesse che lo hanno aiutato per la discesa ed il carico sulla barca per Paros.

Paros 
Paros

La temperatura del 6 agosto a Mikonos, credo abbia raggiunto quella di fusione dell’acciaio... e, mentre aspettavamo disidratati sotto l’unico albero spelacchiato che esiste al porto di Mikonos, mandavamo SMS ai due altri amici che ci avrebbero raggiunti il 13 agosto... di portarsi anche una felpa pesante in valigia perchè... che non credessero, lì sulle isole tirava una bella “giannetta”, come a Roma si indica un bel vento fresco e teso!
In tutto questo, del tutto fuori dal contesto, Max indossava un'elegante giacca blu che lo distingueva per signorilità ed eleganza, ad onta del sudore che grondava ovunque tutt’intorno, e gli faceva fare la sua gran bella figura... oltre ad identificarlo immediatamenete per italiano!
Sulla barca, sempre a braccia e spinta, Marco è stato posizionato in un punto ventilato, alla base di una montagna di valigie, cui dopo un pò di rollaggio della barca, ha fornito una sorta di puntello.
Max me lo ha salvato discretamente dall'essere travolto dai bagagli, intervenendo ad assestare alcune valigie... e per questo gli porto imperitura gratitudine!
Ovviamente, una seconda manche dello sport “Acchiappa il disabile e tira”, si è ripetuta all’arrivo al porto di Naussa a Paros, per salire sul pullmino dell’Albergo... e, a questo punto, il disabile in questione era animato dallo spirito di un serial killer!
Quando è così, io cerco di ignorare il suo umore, mi creo una sorta di distacco spirituale e cerco comunque di godermi quanto di meglio si riesce a trovare.
Non credo che sia insensibilità o indifferenza, insomma, partecipo emotivamente e vedo chiara la sua ragione a sentirsi stressato e stufo di essere sbatacchiato, anche se da braccia amiche.
Tuttavia, sono anche convinta che su un’isoletta greca, francamente questo è il meno che possa succedere e che già solo trovare la stanza per disabile sia stato un gran risultato.
Così animata, io ho potuto pienamente apprezzare la bellezza dell’albergo, la vista della spiaggia e la stanza ampia ed adatta per disabili in modo egregio, con un bagno veramente comodo.

La camera da letto 
La camera da letto

Il tutto corredato di una verandina con tanto di stendino e mollette... che evitano tanto l’effetto “Bella Napoli” di teli da spiaggia stesi ovunque...

La vista dalla stanza dell'albergo 
Il panorama dalla stanza dell'albergo

La stanza vista da davanti l'albergo 
La stanza vista da davanti l'albergo

Credo che Marco abbia apprezzato il tutto, forse il giorno dopo... e solo al terzo giorno ha rilasciato un commento positivo sull’alloggio... riconoscendo, appunto, che all’arrivo non era di buon umore!

Particolare del bagno: il wc 
Particolare del bagno: il wc

Particolare del bagno: la doccia 
Particolare del bagno: la doccia

Particolare del bagno: il lavandino 
Particolare del bagno: il lavandino

Appena arrivati, lui ha colto principalmente quella che era (ma non sarà più) appunto l’unica domanda mancante al mio questionario di valutazione...

“Quanto è pendente la rampa di accesso? E necessita comunque di aiuto per il transito?”

    [  ] SI'  [  ] NO

Non so se la foto ben rappresenta la pendenza della rampa in questione e, in generale, delle strade di Naoussa, il paese di Paros dove alloggiavamo, comunque vi garantisco che era estremamente significativa ed impegnativa.
Inutile dire che il disabile in questione, convinto della propria sudata autonomia, l'affrontava da solo, prendendo una discreta velocità che lo portava a sgommare nel tratto finale...

La rampa dell'albergo 
La rampa dell'albergo

... Comunque io ho i nervi ben saldi, e soprattutto non mi sembra il caso di intervenire a trattenere qualcuno impegnato in questa sorta di “discesa libera”... esponendomi all’accusa, in caso di caduta, di esserne stata in qualche modo responsabile!
Non è mai caduto... e comunque anche se fosse stato... nessuno avrebbe potuto accusarmi... io mi tenevo sempre a distanza ed attendevo rigorosamente il termine dell’ardita acrobazia, prima di avvicinarmi.
Il primo giorno dell'accompagnatore non si è vista nemmeno l’ombra!
Pare che, ad Agosto, TUTTI gli uomini “utili” (escludendo, cioè, anziani e bambini), siano impegnati in qualche attività sull’isola, e così si è manifestata nuovamente la santità di Monica in forma indiretta... perchè la responsabile del Ventaclub Porto Paros, Marilù, ci ha trovato dopo strenua ricerca una persona che, a dire la verità, ci ha risolto non pochi problemi!

Lefkes 
Lefkes

Le strade sono, infatti, scoscese e sconnesse e le spiaggie spesso accessibili attraverso sentierini con massi e sabbia... insomma, senza accompagnatore, francamente, la nostra vacanza sarebbe stata ben diversa.

Ancora uno scorcio di Paros 
Ancora uno scorcio di Paros

Così il secondo giorno, è entrato nella nostra vita Vangelis!
Gli amici la mattina partivano in esplorazione di una qualche spiaggia dell’isola, andavano avanti in una sorta di avanscoperta, e poi ci chiamavano per dire se era possibile andare o meno, e se c’era magari anche un bagno accessibile.

La spiaggia di Faranga 
La spiaggia di Faranga

A questo punto, verso le 12.00, arrivava Vangelis, si chiamava un taxi e, a seconda dell'esito dell'avanscoperta, noi li raggiungevamo oppure sostavamo più tranquillamente sulla spiaggia davanti all’albergo, a poltrire sul materassino in acqua o sul lettino al sole.
Alcune spiaggie (quelle segnalate con la presenza di un "Beach Club"), erano strapiene di ragazzi con ombrelloni e lettini fittissimi e con la musica pulsante in crescendo, man mano che si avvicinava l'ora dell’aperitivo.

La spiaggia di Kolimbithres 
La spiaggia di Kolimbithres


Alle 18.00 il rituale dell’aperitivo vedeva fiorire accanto ai lettini i bicchieri con alcolici e bevande varie.
Per il ritorno io e Marco, la sera, ci si accordava con il taxista dell'andata, per farci venire a prendere ad una certa ora.

Noussa vista in lontananza 
Noussa vista in lontananza

In albergo, spesso una sosta al bar dava luogo a reiterati aperitivi... e tra doccia e incremature varie, la cena puntualmente slittava a dopo le 10.00.

Un tramonto sul mare 
Un tramonto sul mare

L’albergo è frequentato da tedeschi e americani... e di quest’ultimi, un elemento in particolare si univa entusiasta al nostro rito degli aperitivi nei primi giorni di vacanza.
A me ha anche fatto il baciamano... ed anche dalla distanza del mio braccio emanava vapori alcoolici!

Un bar sulla spiaggia 
Un bar sulla spiaggia

A Paros, con 15 euro si mangia bene e di tutto, ed ogni sera si sceglieva un ristorante diverso, dove rimpinzarsi... solo che dopo un pò il cibo greco, con salsine, aglio e aromi vari un pò stanca... e così, da buoni italiani, siamo caduti anche noi nella tentazione di trovare... il ristorante italiano!

Attrattive della cucina locale 
Attrattive... della cucina locale!

Fortuna ha voluto che il proprietario fosse proprio un italiano, anzi un romano, ed incredibilmente si sono potute gustare delle splendide fettuccine all’uovo, con  pomodoro e basilico... squisite, a risanare palati stressati da giorni e giorni di greek salad, tzatziki, souvlaki, pita ghiros... e chi più ne ha più ne metta!
E' la prima volta che mi capita un ristorante italiano all’estero, proprio  gestito da un italiano vero con una vera cucina italiana... di solito si trova zozzeria!
Il ristorante si chiama Maltagliati ed è proprio sul lungoporto di Naoussa.

Noussa: il porto 
Noussa: il porto

Vangelis, l'accompagnatore, merita una nota e una attenzione particolare in questo racconto.
Non parlava molto, nè greco, nè inglese nè italiano, ma la sensazione che ho avuto - netta - è che comprendesse benissimo tutto quello che dicevamo!
Doverosa una premessa per chiarire questo punto.
Talora si verifica che io e Marco si sia di opinione contraria, e che si esplicitino questi contrasti di opinione in modo fermo e chiaro, aiutandoci anche con parole ardite (senza urla ovviamente, ma con risolutezza estrema, ecco).
Se il contrasto poi non si risolve in modo istantaneo, a volte uno dei due può essere esposto al rischio di polemica da parte dell’altro, sotto forma di un pò di borbottio e ripetizione di alcuni dei concetti chiave nel contrasto... azione più comunemente nota come “rottura di coglioni”!
Ora, Vangelis è stato molto discreto e presente al tempo stesso: insomma, una vera graditissima presenza ma, di fronte appunto all’evento di contrasto, confesso si sganasciava dalle risate... non una sorta di risolino discreto... ma una vera e propria risata di cuore!
E, per la verità, non si riesce a fare una vera polemica se qualcuno di fianco ride a crepapelle...
E così spesso desistevo... perchè, oltretutto, mi sembrava che Vangelis fosse anche dichiaratemente di parte schierato a favore di Marco, a prescindere dall'oggetto del contendere.

Il porto di Paros 
Il porto di Paros


Veniamo ora ai dettagli sull'accessibilità:

  • Spiaggie attrezzate, con bagno “accessibile per una sedia a rotelle
    - S. Maria Beach e Faranga.
    - Accesso complicato a Golden Beach.
    - Accesso quasi impossibile alla seppur splendida Kolimbithres

  • Albergo sito presso Naoussa, a poca distanza dal centro (5 minuti a piedi) e di fronte alla spiaggia (50 metri).
    Costo stanza: 80 euro a notte (40 euro a persona) + costo colazione 5 euro a persona.
    La stanza per disabili è la n. 101, sita nell’ala nuova dell’albergo.
    Stanza ed albergo vanno benissimo... ma manca il seggiolino per la doccia.
    Rampa di accesso e strade in generale ripide, a pavimento sconnesso: necessitano di aiuto.
    Riferimento albergo:
    Hotel & Apartments
    Agii Anargiri Beach
    Naoussa, Paros Island, Greece
    Tel. +30 22840 51488, 52197, 51259
    Fax +30 22840 51607 
    Sito web 
    www.kalypso.gr/
    E-mail kalypso@otenet.gr

  • Paros è raggiungibile anche con volo della Olympic Airways da Roma, con scalo ad Atene e coincidenza con volo locale Atene - Paros.
    Una soluzione alternativa sono i voli charter di Ventaclub (o Columbus), fino a Mykonos, e da lì un’ora di traghetto veloce Mykonos - Paros.
    Il traghetto ha l’accesso con una rampa che richiede aiuto.
    Per chi cammina, il Ventaclub di Paros è bellissimo e molto organizzato, con un’ottima animazione... ancora non accessibile per I carrozzati

Ed ora non mi resta che augurarvi... Buon Viaggio!

Fiammetta


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