CODICI SONORI: E IL CINEMA SI APRE AI NON VEDENTI
Presentato alla Biennale di Venezia lo studio avviato dal ricercatore Bruno Gioffré e il film Sacro Codice
Alla Biennale di Venezia è stata presentata una nuova interessante anteprima, una vera e propria ricerca scientifica tutta italiana: "Codici Sonoro-Visivi. I disegni del suono - I suoni solidi applicati alla cinematografia professionale".
Se è vero che le frequenze sonore possono generare nella nostra mente immagini e figure indotte dall'ascolto di determinati suoni, allora sarà possibile stabilire quali relazioni intercorrono tra questi suoni e le forme visive percepite. Si potrebbe in pratica affermare che si possono davvero generare nella nostra mente forme e simboli e che il suono mutato in segno rimanda ad un significato extra-sonoro.
Con lo sviluppo di questa tecnologia, un domani, si ipotizza che un film potrebbe in qualche modo essere visto persino dai non vedenti, grazie a codici sonoro-visivi.
Questo studio è stato avviato diversi anni fa da Bruno Gioffré (ricercatore, docente universitario all'Unical e a Tor Vergata di Roma, DAMS Multimediale, Master di Ingegneria del Suono, corso di Sistemi di codifica del suono e Sound Designer), attualmente impegnato nel film in lavorazione 'Sacro Codice' (regia Jordan River) in qualità di Sound Designer. Nella realizzazione di questo film, inedito sulla scena internazionale, sono coinvolti numerosi professionisti di alto spessore, tra cui il cinematographer Stefano Lombardo allievo del più volte premio Oscar Vittorio Storaro, il supervisor agli effetti visivi ed alla realtà virtuale Gianfranco Confessore e il noto compositore romano Angelo Talocci, che sta già lavorando alla realizzazione della colonna sonora originale del film.
Alcune delle scene ultimate del film 'Sacro Codice' - che vede coinvolte varie società tra cui l'Advanced Virtual Research e in prima fila la 'Corbec film'- sono già apparse di recente, in anteprima, in alcuni prestigiosi eventi, come il Tropea Film Festival e il RomaFictionFest, regalando subito stupore per la novità e la freschezza del progetto, in cui, all'utilizzo stereoscopia, si aggiunge quello dei codici sonoro-visivi.
Il film, nato come progetto moderno e che si adatta in modo ottimale a nuove forme di espressione artistica, grazie ai 'suoni soldi' risulterà ancora di più come un prodotto davvero esclusivo.
I settori di applicazione del suono-forma sono assai ampi. Lo afferma lo stesso prof. Bruno Gioffrè: "I possibili scenari sono di grande suggestione, ambiti e campi quali l'Architettura, la Museologia, la Pubblicità, il mondo del Web e la Cinematografia hanno "avvertito" il potenziale estetico di tale fenomeno e stanno investendo in tale direzione. In ambito cinematografico, le applicazioni vanno poi dal più semplice ampliamento della spazializzazione del suono, possibile oltre le posizioni fisiche dei diffusori acustici, all'espansione dell'espressione musicale, fino a implicazioni che riguardano l'evoluzione dello stesso linguaggio cinematografico".
INFO:
http://www.labiennale.org
http://www.sacrocodice.com
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Martedì 15 Settembre 2009 00:01










