PARAPLEGICA, SI LANCIA COL PARACADUTE DA SOLA
Il sogno di Laura Rampini è anche un record
L'incidente stradale avvenuto quattordici anni fa non l'ha abbattuta.
Anzi, l'ha spinta a prendere il volo.
Laura Rampini è sempre stata un'appassionata dell'attività fisica.
Un tempo si dedicava ai balli standard, latinoamericani e acrobatici.
Poi, però, la perdita dell'uso delle gambe l'ha costretta sulla sedia a rotelle e ad abbandonare la danza.
La determinazione, però, non gliel'ha tolta nessuno.
Ed ecco che la sua nuova condizione l'ha portata a realizzare un suo grande sogno: volare.
L'ha desiderato da sempre, fin da piccola: d'altronde la sua località natale, Sigillo, in provincia di Perugia, è la capitale mondiale del volo libero, sede di campionati di parapendio.
Quando Laura era bambina, i suoi genitori non le avevano mai permesso di sperimentare il volo.
Divenuta adulta, e tra l'altro madre di due bambini, si è tolta lo sfizio.
Ultraleggeri, deltaplani, e poi il paracadutismo. Soprattutto il paracadutismo.
Dopo numerosi lanci in tandem, ora Laura Rampini scende da sola.
Un primato mondiale per una persona in carrozzina.
Alla fine di ogni lancio, la sedia a rotelle l'attende lì, a terra, esortandola a pensare che "nulla è impossibile. L'importante è mettersi in gioco. E non solo nel paracadutismo, ma nelle varie situazioni della vita".
"E' necessario uscire dalle mura domestiche", conferma ancora la primatista. "La disabilità si può vivere a 360 gradi, perché non deve invalidare la dignità".
Un messaggio che vuole trasmettere al maggior numero di persone possibile. Lo fa con "Liber-HAND-o", associazione di cui è presidente e che promuove l'integrazione tra abili e disabili attraverso attività sportive, ricreative e formative.
"Vogliamo far capire che il volo non è uno sport pericoloso, se si rispettano le regole", afferma la paracadutista. "Volare vuol dire divertimento".
Cosa pensa quando sente le parola "aria"?
"Mi viene in mente la libertà".
L'aria, però, fa anche da attrito. Una sfida per lei, che si impegna ad abbattere le barriere.
"Quando volo non penso ad una sfida, ma ad un sogno diventato realtà. E poi l'aria mi abbraccia, mi aiuta a volare".
Nella sua ottica di libertà, come giudica la sedia a rotelle?
"E' indispensabile per il completamento di chi non può muoversi. Ne è parte integrante. Io ne ho sempre bisogno, è come se fosse il mio paio di gambe con cui spostarmi".
Lei può vedere le persone da due punti di vista: dall'alto, quando vola, e da seduta, quando sta sulla sedia a rotelle. Che giudizio ne può trarre, anche in merito al loro modo di concepire la disabilità?
"Negli anni ho notato un'apertura mentale da parte della gente, c'è stato un avvicinamento tra disabili e non.
Prima dell'incidente ero normodotata, e posso vedere le differenze tra le due condizioni.
A volte, di fronte ad un disabile ci si sente a disagio, ma non per la sua diversità, anche perché il mondo è fatto di numerose differenze che non sta a noi giudicare.
Il disagio viene piuttosto dal fatto che si ha paura di approcciarsi in maniera sbagliata con la persona disabile. Se però questa persona viene incontro a chi è normodotato, mettendolo a proprio agio, allora si sistema tutto.
Rispetto al passato, le barriere morali si sono molto attenuate; disabili e normodotati si sono tesi vicendevolmente la mano; si ha imparato a coesistere.
D'altronde non esiste il mondo di chi è disabile e di chi non lo è; il mondo è unico per tutti".
Lanciarsi da sola: è un traguardo o l'inizio di nuove idee?
E' senza dubbio l'inizio: questo sogno mi porta a vedere tanti altri progetti.
Inizierò un giro nei centri di riabilitazione nelle unità spinali.
Spero di collaborare anche con altre associazioni, per mostrare la validità dello sport come riabilitazione fisica e psicologica.
Il sussurro fatto da ciascuno di noi può diventare un grido, capace di attirare a livello nazionale l'attenzione sulle nostre attività".
Il sito dell'associazione Liber-HAND-o di cui Laura Rampini è presidente
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Lunedì 06 Ottobre 2008 00:01













ciao
subito ho cercato di laura rampini attraverso google, dove ho visto diversi video, ma due cose non mi sono chiare :
1) come fá laura rampini durante il volo, da paraplegica, a muovere le gambe coordinatamente in tutte le posizioni ?
2) come atterra ?
Cara Laura, Le sarei molto grato per una sua risposta.
Con vera ammirazione - G. Delago ( vivo ad Amburgo )