UN DOPPIO AMPUTATO CONQUISTA IL TETTO DEL MONDO

Ce l'ha fatta. Sull'Everest... senza gambe, o meglio, con due protesi dal ginocchio in giù. Un'impresa che già vi avevamo presentato quando il neozelandese Mark Inglis era partito, a fine marzo.
Ma un conto è partire, un conto è riuscire.
Un "miracolo" solo per chi non conosce la caparbietà dell'alpinista disabile, non nuovo a queste imprese. Anche se non aveva mai provato con il "tetto del mondo", che ora ha un nuovo conquistatore, tra i pochissimi al mondo ad averlo raggiunto.
8.850 metri da cui guardare tutto dall'alto, il posto giusto per dare un messaggio forte ai colleghi disabili: "le vostre ambizioni non debbono mai essere limitate".
L'alpinista, 47 anni e padre di tre figli, medaglia d'oro di ciclismo nelle paraolimpiadi del 2000 a Sydney, ha perso ambedue le gambe per congelamento durante una scalata 24 anni fa. Nel 2002, per "allenarsi" in vista dell'Everest, è tornato a scalare il monte Cook, il più alto della Nuova Zelanda (3754 metri), dove nel 1982 era rimasto per due settimane intrappolato in una caverna di ghiaccio, perdendo per congelamento le due gambe sotto il ginocchio.
Oggi questo grande risultato: tra le congratulazioni quelle della premier della Nuova Zelanda Helen Clark, anche lei appassionata di alpinismo, che spera di parlare presto di persona con lui "di questa impresa assolutamente incredibile".
Inglis ha compiuto l'impresa con due gambe artificiali di fibra di carbonio, specialmente adattate per arrampicarsi. Raggiunta quota 6.400 metri, vicino al Campo 2, lo sportivo ha avuto un incidente di percorso: una protesi si è spezzata.
Il neozelandese l'ha sistemata a sufficienza per raggiungere i compagni di scalata e quindi l'ha riparata con pezzi di ricambio. Oltre anche gli imprevisti...
E se il neozelandese ha aperto la strada (anzi, un sentiero, visto il tema!), chi ha ancora il coraggio di dire che ci sono sogni impossibili da realizzare?
INFO:
L'articolo con cui presentavamo l'impresa, con altri particolari su questa straordinaria avventura:
SCALARE L'EVEREST, SENZA GAMBE MA CON UNA VOLONTA' GRANDE COSI'
Il sito personale di Mark Inglis
A questo link il blog con il diario della spedizione.
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Martedì 16 Maggio 2006 16:53










