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SPECIALE INTEGRAZIONE SCOLASTICA
a cura di Ilaria Vacca

 bambini diversi convivono nella comunità scolastica

LA SITUAZIONE ATTUALE

Abbiamo chiesto a Nicola Quirico, direttore responsabile di FADIS (Federazione Associazioni di docenti per l’integrazione scolastica), di rispondere ad alcune domande che ci aiutino a capire come si configura realmente la situazione attuale.

Qual è la reale situazione degli insegnanti di sostegno oggi, in seguito alle riforme del Ministro Gelmini?

Le diverse riforme messe in atto dal Ministro dell’Istruzione riguardano molto aspetti della gestione e dell’organizzazione delle scuole di ogni in grado e grado. Per la maggior parte di esse si conferma nel complesso la scelta dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità nelle scuole. A questo proposito sono state recentemente emanate dal Ministro le linee guida per l’integrazione scolastica che pur non essendo un vero e proprio atto normativo fornisco e ribadiscono molte indicazioni, già note agli operatori scolastici, ma  non sempre applicate in maniera corretta. Nello specifico le linee guida sollecitano i dirigenti scolastici (ex presidi) ad assumere responsabilità precise al fine di assicurare la piena integrazione dei disabili nelle classi comuni. Di grande rilievo è l’importanza data ai gruppi di studio a livello di scuole e di consiglio di classe che offrono l’opportunità di avviare una proficua attività di condivisione con le famiglie per la gestione dei percorsi di integrazione previsti dal POF, Piano dell’Offerta formativa, della scuola e dal PEI, Piano Educativo Individualizzato, dell’alunno con disabilità. Altro tema non ancora toccato dalla riforme ma sicuramente fondamentale per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità riguarda la formazione iniziale dei docenti. Infatti attraverso un’adeguata formazione iniziale e in servizio obbligatoria per tutti i docenti, quindi non solo quelli di sostegno,  è possibile rinnovare la scuola tenendo conto dei bisogni educativi di tutti gli alunni.

E qual è la situazione degli alunni che hanno diritto al sostegno?

In questo avvio di inizio anno scolastico le principali preoccupazioni riguardano le carenze di organici del personale docente di sostegno che puntualmente vengono segnalate da più parti, ma che in assenza di dati ufficiali è difficile comprenderne l’entità e la dislocazione sul territorio nazionale. Sicuramente le attuali modalità di gestione del personale docente  impediscono in diversi casi la continuità didattica e questo aspetto può provocare difficoltà nella prosecuzione dei percorsi di integrazione previsti per gli alunni con disabilità che invece richiedono figure certe e stabili nel tempo. Inoltre a seguito delle recenti disposizioni di contenimento della spesa pubblica l’innalzamento progressivo del numero di alunni per classe può rendere problematico l’inserimento degli alunni con disabilità in aule troppo affollate.
Per quanto riguarda il diritto  all’insegnante di sostegno, di altre figure professionali, mezzi e ausili didattici specifici è da registrare in talune regioni la riduzione del numero degli alunni certificati a seguito dell’applicazioni di nuove modalità di certificazione della disabilità.

Il contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2009/2010 legittima, a conti fatti, la sostituzione di insegnanti di sostegno con insegnanti non specializzati. Cosa pensa a riguardo?

Purtroppo la prassi indicata nel contratto di lavoro di utilizzare per l’insegnamento delle attività di sostegno anche docenti non specializzati non è nuova ed è  rivolta più a tutela del lavoratore che non al diritto dell’alunno con disabilità. Il problema è molto grave in quanto strutturale alla gestione stessa del personale docente. Una revisione di questi aspetti della contrattazione è però urgente e necessaria.

 


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Commenti (1)
Diploma di specializzazione polivalente ex Dpr 970 75
1 Sabato 25 Settembre 2010 12:26
sebastiano limone
Eliminiamo le aree per il sostegno nelle scuole superiori unifichiamo le graduatorie diamo dignità professionale all'insegnante di sostegno delle scuole superiori si eviterebbero grandi ingiustizie sia per l'alunno che per il docente. Prof Sebastiano Limone Docente di sostegno scuola superiore


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