IL SOSTEGNO SCOLASTICO PER GLI ALUNNI DISABILI NELLE MARCHE

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del difensore civico regionale
"Con l’inizio dell’anno scolastico questo ufficio ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di familiari di alunni disabili che riferiscono di cospicue riduzioni orarie, rispetto all’anno precedente, per ciò che riguarda la presenza dell’insegnante di sostegno.
In effetti esiste una circolare ministeriale (la n. 19/08) con la quale si dispone che il numero di posti di sostegno attivabili per l’anno scolastico 2008/09 deve essere pari a quello già richiesto dagli Uffici scolastici regionali al 31/8/2007, senza possibilità di deroghe (come invece avveniva negli scorsi anni). Tale disposizione è finalizzata a consentire il “graduale raggiungimento del rapporto medio nazionale di un insegnante ogni due alunni diversamente abili”.
Nella nostra regione però tale rapporto sembra essere largamente peggiorato rispetto agli standard previsti. Secondo le verifiche che abbiamo effettuato oggi nelle Marche c’è un insegnante di sostegno ogni 2,14 alunni (mentre lo scorso anno il rapporto era proprio di 1 a 2). Ciò in quanto nell’ultimo anno vi è stato un forte incremento dei richiedenti, mentre, come detto, il numero degli insegnanti è rimasto quello del 2007.
A quanto ci risulta anche molti enti locali, per le note ristrettezze finanziarie, hanno tagliato la c.d. assistenza educativa scolastica, che integra il sostegno ed è di loro competenza.
Chi rimane fuori ha come unica alternativa il Giudice. Ciò innesca una sorta di guerra tra poveri, per cui chi riesce ad assicurarsi ore di assistenza, con significative spese legali, lo fa a scapito di un altro bambino. Inutile sottolineare che chi non viene seguito adeguatamente durante l’infanzia (abbiamo rilevato che anche altri servizi pubblici sono deficitari) non avrà poi altre occasioni per limitare il gap di abilità con i coetanei.
Si segnalano queste vicende per richiamare l’opinione pubblica a riflettere sulle priorità individuate delle amministrazioni locali e nazionali, anche in ossequio a quanto dispone l’art. 23 della Convenzione di New York con riferimento ai diritti dei minori disabili. L’Italia è un paese all’avanguardia, sul piano normativo, in tema di integrazione scolastica; ma alla titolarità di diritti non sempre corrispondono politiche locali e nazionali in grado di assicurarne il più ampio ed effettivo esercizio.
Il difensore civico regionale e Garante per l’infanzia e l’adolescenza
Avv. Samuele Animali"
INFO:
Ufficio del Difensore Civico
Corso Stamira, 49 - 60122 Ancona
dal lunedì al venerdi, dalle 09:30 alle 13:00
Tel. 071.2298483
Fax 071.2298264
e-mail difensore.civico@regione.marche.it
Il punto sulla scuola nel nostro "SUSSIDIARIO" PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO
Abbiamo parlato di Integrazione scolastica anche in:
QUELLO CHE LE (E GLI) INSEGNANTI DICONO
MADRE DI UN PROFESSORE DISABILE: ANDREMO A MANGIARE DAL MINISTRO GELMINI
- 05/12/2008 00:01 - A VOLTE RISPONDONO...ALMENO SUI TAGLI AL SOSTEGNO
- 04/12/2008 00:01 - DIRITTO ALLO STUDIO ANCHE PER GLI STUDENTI DISABILI?
- 02/12/2008 00:01 - TESTI PIU' ACCESSIBILI PER GLI STUDENTI CHE NON VEDONO
- 25/11/2008 00:01 - BABY SITTER SPECIALI PER BIMBI DISABILI
- 18/11/2008 00:01 - UN QUESTIONARIO PER MIGLIORARE LO STUDIO DEI RAGAZZI DISABILI
- 22/09/2008 09:15 - E’ REALTA’ LA PRIMA SOCIETA’ SCIENTIFICA DI SCIENZE TECNICHE ORTOPEDICHE
- 11/09/2008 16:17 - QUELLO CHE LE (E GLI) INSEGNANTI DICONO
- 30/06/2008 18:18 - MADRE DI UN PROFESSORE DISABILE: ANDREMO A MANGIARE DAL MINISTRO GELMINI
- 27/06/2008 17:05 - TAGLI ALLA SCUOLA: A RISCHIO L'INTEGRAZIONE?
- 27/06/2008 14:52 - ‘LE CHIAVI DI SCUOLA’ DELLA FISH
Aggiungi un commento
Domenica 28 Settembre 2008 00:01










