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MONTASCALE PER DISABILI: LE CARATTERISTICHE TECNICHE

servoscala

Secondo la vigente normativa il montascale, o servoscala, è consentito in sostituzione agli ascensori, nel caso in cui non sia possibile installarli, per superare quote possibilmente non superiori ai 4 metri. Questo ausilio deve consentire il superamento di barriere architettoniche anche alle persone che si muovono in carrozzina.
Con il termine €˜servoscala‑¬ si intende di solito un’apparecchiatura costituita da un mezzo di carico opportunamente attrezzato per il trasporto di persone con ridotta o impedita capacità motoria, marciante lungo il lato di una scala o di un piano inclinato e che si sposta, azionato da un motore elettrico nei due sensi di marcia vincolato da guide.


I servoscala possono essere distinti in queste seguenti categorie ai fini di una descrizione tecnica:

a) pedana servoscala: per il trasporto di persona in piedi;
b) sedile servoscala: per il trasporto di persona seduta;
c) pedana servoscala a sedile ribaltabile: per il trasporto di persona in piedi o seduta;
d) piattaforma servoscala a piattaforma ribaltabile: per il trasporto di persona su sedia a ruote;
e) piattaforma servoscala a piattaforma e sedile ribaltabile: per il trasporto di persona su sedia a ruote o persona seduta.


DIMENSIONI:
- per categoria a) pedana non inferiore a cm. 35x35;
- per categorie b) e c) sedile non inferiore a cm 35x40, posto a cm. 40-50 dal sottostante predellino per appoggio piedi di dimensioni non inferiori a cm. 30x20;
- per categorie d) ed e) piattaforma (escluse costole mobili) non inferiori a cm. 70x75 in luoghi aperti al pubblico.

PORTATA:
- per le categorie a) b) e c) non inferiore a Kg 100 e non superiore a Kg. 200
- per le categorie d) ed e) non inferiore a Kg 150 in luoghi aperti al pubblico e 130 negli altri casi.

VELOCITà :
- massima velocità riferita a percorso rettilineo 10 cm/sec

COMANDI:
- sia sul servoscala che al piano devono essere previsti comandi per salita-discesa e chiamatarimando posti ad un’altezza compresa tra i 70 e i 110 centimentri.
E' consigliabile prevedere anche un collegamento per comandi volanti ad uso di un accompagnatore lungo il percorso.

ANCORAGGI:
- gli ancoraggi delle guide e loro giunti devono sopportare il carico mobile moltiplicato per 1,5. Sicurezze elettriche:
- tensione massima di alimentazione V. 220 monofase (preferibilmente V. 24 cc.)
- tensione del circuito ausiliario: V 24
- interruttore differenziale ad alta sensibilità (30 mA)
- isolamenti in genere a norma CEI
- messa a terra di tutte le masse metalliche; negli interventi di ristrutturazione è ammessa, in alternativa, l’adozione di doppi isolamenti.

SICUREZZA DEI COMANDI:
- devono essere del tipo €˜uomo presente‑¬ e protetti contro l’azionamento accidentale in modo meccanico oppure attraverso una determinata sequenza di comandi elettrici; devono essere integrati da interruttore a chiave estraibile e consentire la possibilità di fermare l’apparecchiatura in movimento da tutti i posti di comando.
- I pulsanti di chiamata e rimando ai piani devono essere installati quando dalla posizione di comando sia possibile il controllo visivo di tutto il percorso del servo scala ovvero quando la marcia del servoscala avvenga in posizione di chiusura a piattaforma ribatata.

SICUREZZE MECCANICHE:
Devono essere garantite le seguenti caratteristiche:
a) coefficiente di sicurezza minimo: k=2 per parti meccaniche in genere ed in particolare:
‑¬â‚¬ per traino a fune (sempre due indipendenti) K=6 cad.;
‑¬â‚¬ per traino a catena (due indipendenti K= 6 cad. ovvero una K = 10);
‑¬â‚¬ per traino pignone cremagliera o simili K=2;
‑¬â‚¬ per traino ad aderenza K=2.
b) limitatore di velocità con paracadute che entri in funzione prima che la velocità del mezzo mobile superi di 1,5 volte quella massima ed essere tale da comandare l’arresto del motore principale consentendo l’arresto del mezzo mobile entro uno spazio di cm. 5 misurato in verticale dal punto corrispondente all’entrata in funzione del limitatore
c) freno mediante dispositivi in grado di fermare il mezzo mobile in meno di cm. 8 misurati lungo la guida, dal momento della attivazione.

SICUREZZA ANTICADUTA:
Per i servoscala di tipo a) b) c) si devono prevedere barre o braccioli di protezione (almeno uno posto verso il basso) mentre per quelli di tipo d) ed e) oltre alle barre di cui sopra si devono prevedere bandelle o scivoli ribaltabili di contenimento sui lati della piattaforma perpendicolari al moto. Le barre, le bandelle, gli scivoli ed i braccioli durante il moto devono essere in posizione di contenimento della persona e/o della sedia a ruote.

Nei servoscala di categoria d) ed e) l’accesso o l’uscita dalla piattaforma posta nella posizione più alta raggiungibile deve avvenire con un solo scivolo abbassato.

Lo scivolo che consente l’accesso o l’uscita dalla piattaforma scarica o a pieno carico deve raccordare la stessa al calpestio mediante una pendenza non superiore al 15%.

SICUREZZA DI PERCORSO:
Lungo tutto il percorso di un servoscala lo spazio interessato dall’apparecchiatura in movimento e quello interessato dalla persona utilizzatrice, deve essere libero da qualsiasi ostacolo fisso o mobile quali porte, finestre, sportelli, intradosso solai sovrastanti ecc.

Nei casi ove non sia prevista la marcia in sede propria del servoscala, dovranno essere previste le seguenti sicurezze:
‑¬â‚¬ sistema antincesoiamento nel moto verso l’alto da prevedere sul bordo superiore del corpo macchina e della piattaforma.
‑¬â‚¬ sistema antischiacciamento nel moto verso il basso interessante tutta la parte al di sotto del piano della pedana o piattaforma e del corpo macchina
‑¬â‚¬ sistema antiurto nel moto verso il basso da prevedere in corrispondenza del bordo inferiore del corpo macchina e della piattaforma.

PIATTAFORME ELEVATRICI:
Le piattaforme elevatrici per superare dislivelli, di norma, non superiori a ml. 4, con velocità non superiore a 0.1 m/s, devono rispettare, per quanto compatibili, le prescrizioni tecniche specificate per i servoscala.
Le piattaforme ed il relativo vano corsa devono avere opportuna protezione ed i due accessi muniti di cancelletto.
La protezione del vano corsa ed il cancelletto del livello inferiore devono avere altezza tale da non consentire il raggiungimento dello spazio sottostante la piattaforma, in nessuna posizione della stessa.
La portata utile minima deve essere di Kg. 130.
Il vano corsa deve avere dimensioni minime pari a m. 0,80x1,20.
Se le piattaforme sono installate all’esterno gli impianti devono risultare protetti dagli agenti atmosferici

 

COMPONENTI:
Le parti di cui è composto un servoscala sono le seguenti:

Pedana: nei servoscala è la piattaforma ribaltabile sulla quale si sale.
Veicolo: Il veicolo è costituito da un elemento portante (spalliera) e da una piattaforma richiudibile, che comprende pedana e spalliera.
Spalliera: La parte verticale e non ribaltabile del servoscala. Attraverso la spalliera il veicolo è agganciato alla guida.
Guida: la parte immobile del sistema servoscala. La guida corre su tutta la percorrenza dell’impianto e a seconda della soluzione tecnica con cui il servoscala è costruito può essere dotato di una parte dentata affinchè funga da cremagliera, oppure può apparire come un semplice corrimano.

 

I montascale attualmente in commercio sono costruiti secondo differenti soluzioni tecniche.

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Sistema di trazione: Pignone e cremagliera

 

Attraverso un motore ed una ruota dentata applicati sulla pedana, la piattaforma si €˜arrampica‑¬ su per la scala seguendo il percorso disegnato dalla guida su per la scala.

Sistema di trazione: aderenza

Il motore è sempre installato sulla piattaforma, ma al posto della ruota dentata vi sono una serie di rulli che aderiscono a pressione ad una guida. Così, ruotando i rulli, la piattaforma sale e ridiscende la guida. Facendo un esempio pratico, basta pensare alla dinamo della bicicletta, che per aderenza genera velocità . In questo sistema è come se fosse la dinamo a dare la trazione alla ruota della bicicletta.

Sistema di trazione: Fune

 

In questa soluzione tecnica il motore risiede esternamente al veicolo. Il funzionamento è simile a quello delle funivie. Il motore risiede nella parte alta della scala. La pedana, attaccata alla fune, viene trainata dal motore.

La soluzione a fune è quella più confortevole. La presenza all'interno del veicolo del motore infatti trasmette al veicolo vibrazioni che sono del tutto assenti dal sistema a fune. Nel sistema a fune il movimento del motore non può essere percepito, poichè esso risiede altrove. L'assenza del motore a bordo consente inoltre di avere delle dimensioni più ridotte delle parti in movimento. Questo minore ingombro consente l'installazione anche in spazi più angusti. La compattezza del veicolo va a vantaggio anche di maggiore spazio sulla pedana. Veicolo più compatto, quindi maggiori capacità di carico e maggior comfort.

Roby
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maggiolone visto frontale dal bassoSono una ragazza paraplegica e sto conseguendo la patente di guida Bs. Ho intenzione di acquistare un'automobile, ma è sorto un dubbio: posso guidare automobili con potenza maggiore ai 55kw?!? Sottolineo il fatto che le auto con potenza minore ai 55kw con il cambio automatico sono pochissime! ...continua