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LETTERA ALL DOTT FONTANINI SULLE CLASSI DIFFERENZIATE

 
 

Gentilissimo dott. Fontanini

Ho letto su numerosi quotidiani italiani tra cui il Piccolo di Trieste del 23 ottobre 2010 una sua affermazione : a cui è seguita , sempre secondo quanto scritto nell’articolo ,la sua smentita
"Quello che ho detto è che, rispetto al modello italiano che prevede l'insegnante di sostegno, si potrebbe pensare a quello in vigore in altri Paesi europei: la classe differenziata".

Come genitore e come presidente di associazione che si occupa di disabilità sono molto dispiaciuta e preoccupata da queste sue parole , proprio perché dette da un politico che dovrebbe rispettare e far rispettare le leggi esistenti in Italia e non metterle in discussione pubblicamente , per questo esiste il Parlamento.

Ho sempre pensato e continuo nonostante il negativo esempio di molti politici che l’eguaglianza dei diritti e dei doveri fosse alla base di una democrazia vera, seria e onesta in grado di impegnarsi per rendere il proprio Paese civile, accogliente e vivibile positivamente oltre che di esempio per quelle Nazioni che ancora non si sono scrollate di dosso il timore di confronto e collaborazione con chi e con quello che ritengono “diverso” , che ancora vivono la chiusura intellettuale e intellettiva di fronte alle variegate differenze che esistono fortunatamente tra gli esseri umani., invece le sue parole dimostrano che ancora in questo nostro”bel paese” in fatto di civiltà culturale e di pensiero siamo molto indietro.

Lei è stato insegnante, ora politico , pagato con il denaro pubblico di tutti i contribuenti, quindi anche con il denaro versato dalle famiglie di quelle persone ( perché sono persone, non se ne è accorto?) che lei vorrebbe ghettizzare in classi differenziate.

I bambini devono stare con i bambini , gli studenti sui banchi di scuola non devono solo imparare nozioni ma devono anche conoscere la vita , quella vera, certo con l’aiuto di insegnanti validi e formati sia culturalmente che umanamente .

I ragazzi con disabilità non solo traggono giovamenti ma offrono opportunità ai propri compagni
con la speranza che questi crescano con coscienze più mature e umane delle generazioni precedenti che tanto male hanno fatto all’umanità intera.

L’Assessore Kosic, sempre secondo l’articolo avrebbe affermato tra le altre cose

dimenticando anche lui tra l’altro,la più recente legge 104/92, la legge 67/06 sulle discriminazioni, e la recentissima Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità .

C’è molta disinformazione e discriminazione nella nostra politica Dott. Fontanini, e questo non è certo un fatto positivo né per chi queste forme discriminatorie le mette in atto nè per chi dovrebbe subirle , e le assicuro che chiunque ci proverà troverà una marea di persone che si opporranno , quantunque queste vengano mascherate da “buone e positive azioni per il bene degli studenti stessi”!


Marina Cometto
www.claudiabottigelli.it




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