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Reclamo

 
 
Prima di di pubblicare la lettera vorrei dire che ancora ad oggi non ho ricevuto risposta dal touring club italia avendo gia' ricevuto la raccomandata di ritorno della lettera, so solo che hanno incolpato il tour operator per aver prenotato la vacanza, ma non si sono posti il problema che la struttura e' inaccessibile per i diversamente abili visto che c'e' una legge che impone anche i villaggi turisti non devono piu' avere barriere architettoniche come citato nella lettera con riferimento alla legge.

Gentili Signore, egregi Signori,
Io sottoscritto Marco Rossi residente in Roma via Tuscolana 471 tramite l'agenzia viaggi touring viaggi sita in Roma viale Giulio Cesare 96/98/100 00192 ho prenotato un soggiorno, contenuto in un pacchetto turistico, per il periodo da 10/6/2011 al 24/6/2011 in località Marina di Camerota presso la struttura alberghiera del Touring club italiano.

Con la presente mi permetto di segnalare i seguenti vizi riscontrati in tale struttura:Innanzitutto comincio la lettera con il dire che sono una persona diversamente abile e che vivo la mia vita in funzione di una sedia a rotelle per cui
all'arrivo alla struttura subito la prima barriera: la strada con brecciolino e pensai "... vabbè, pazienza...".
All'entrata ho capito subito che non mi sarei potuto muovere da solo.
Mia moglie cercò subito di tranquillizzarmi dicendomi che bastava solo prestare un po' più di attenzione a come muoversi.
Ma non è stato così.
Nessuna zona era accessibile: c'erano gradini dappertutto!un Sali e scendi degno delle migliori montagne russe.
Se, ad esempio, volevo bere un caffè dovevo superare 3 gradini. Ancora più umiliante: ogni qualvolta dovevo recarmi al ristorante per i 3 pasti principali il mio entrare era subordinato all’aiuto da parte dei dipendenti della struttura.
Per non parlare della spiaggia raggiungibile solo con il bus navetta e non era facilmente percorribile in quanto la pedana di legno mi permetteva di arrivare solo sul lettino per cui ogni qualvolta volevo fare il bagno ero obbligato a farmi trascinare da mia moglie o dal bagnino facendomi rattristare della cosa per cui... sono andato al mare solo 2 volte!
L’appartamento,nonostante ci è stato cambiato a causa degli scalini presenti si trovava comunque alla fine di una discesa ripida e piena di brecciolino.Anche la zona teatro era inaccessibile .
La cosa che mi ha dato maggiore dispiacere è il fatto che siamo abituati a viaggiare e neanche nella povertà più misera del Messico abbiamo trovato cosi tanti disagi tanto più quando decidi di partire con un tour operator come il Touring che si fa conoscere come sensibile e attento alle problematiche ecologiche e quelle sociali?la legge parla chiaro;ogni struttura ricettiva (alberghi, pensioni, villaggi turistici, campeggi, etc.) deve avere tutte le parti e servizi comuni ed un determinato numero di stanze accessibili anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria. Tali stanze devono avere arredi, servizi, percorsi e spazi di manovra che consentano l'uso agevole anche da parte di persone su sedia a ruote. Qualora le stanze non dispongano dei servizi igienici, deve essere accessibile sullo stesso piano, nelle vicinanze della stanza, almeno un servizio. Il numero di stanze accessibili in ogni struttura deve essere di almeno due fino a 40 o frazione di 40, aumentato di altre due ogni 40 stanze o frazione di 40 in più. In tutte le stanze è opportuno prevedere un apparecchio per la segnalazione, sonora e luminosa, di allarme.
La ubicazione delle stanze accessibili deve essere preferibilmente nei piani bassi dell'immobile e comunque nelle vicinanze di un "luogo sicuro statico" o di una via di esodo accessibile.
Le concessioni per stabilimenti balneari devono contenere un'apposita clausola la quale prescrive l'obbligo, da parte del concessionario, di apprestare almeno una cabina ed un locale igienico idoneo ad accogliere persone con ridotta od impedita capacità motoria o sensoriale. E’ previsto anche l’obbligo di rendere la struttura "visitabile" soprattutto in funzione dell'effettiva possibilità di balneazione, attraverso le predisposizioni di appositi "percorsi orizzontali". Per visitabile si intende “un livello di accessibilità limitato ad una parte più o meno estesa dello stabilimento, che consente comunque ogni tipo di relazione fondamentale anche alla persona con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale”.

RIF. NORM.: Legge 104/92 – D.M. 236/89 - Circolare Ministeriale - Ministero della Marina Mercantile - 23 gennaio 1990, n. 259

Lo scopo della mia lettera è quello di sensibilizzare il Touring in quanto tour operator per tutti di investire su queste strutture perchè ogni persona merita la possibilità di godere di questi paradisi come Marina di Camerota senza per questo sentirsi discriminati ed inoltre concludo la mia lettera con un applauso morale a tutto lo staff del touring di marina di camerota nella veste del direttore in primis che si è mostrato disposto a rimediare ai vizi riscontrati rimuovendo dove possibile gli ostacoli dandomi la possibilità di giungere nei luoghi comuni senza troppe difficoltà.
Da questa storia negativa ne è venuta fuori un gruppo di persone, dalla direzione nel nome del Signor BARNABA,al ricevimento nei nomi di Marilena e Fabio Massimo al caposala Biagio,lo chef Angelo,il bagnino Gerardo ,gli animatori tutti ,i baristi Juari e Domenico e l’autista della navetta, qualificate e sensibili che hanno notevolmente ridotto il nostro disagio.
Da una parte quindi apprezzo lo sforzo fatto da tutti e mi sorge spontanea una domanda se si è riusciti a realizzare qualcosa per migliorare la struttura perché non si è pensato di farlo prima che il problema si presentasse?la mancanza di sensibilità della società Touring si denota già dal fatto che era presente un bagno disabili nella struttura in un luogo dove per accedervi erano presenti solo scale.
A causa di tali circostanze la prestazione come promessa non è stata adempiuta regolarmente e Vi chiedo per ciò di restituirmi, previa riduzione del prezzo, parte dell'importo da me corrisposto.
Per di più non ho potuto trascorrere il mio periodo di vacanze in modo sereno e tranquillo e Vi chiedo di risarcire il danno subito per via del mancato godimento di parte delle mie vacanze e quantificabile in Euro 1000 a titolo di risarcimento per vacanza rovinata.



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