TERAPIA DEL DOLORE, AL SUD SITUAZIONE DRAMMATICA
Il trattamento del dolore è un diritto di tutti i malati
In Italia le strutture specializzate nella terapia del dolore sono davvero poche, si parla di una struttura ogni milione di abitante. Sono però circa 12 milioni gli Italiani costretti a convivere con il dolore cronico. Si tratta perlopiù di persone affette da patologie croniche invalidanti, da forme tumorali e dolori articolari.
Una recente indagine condotta dai Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri) e pubblicata sul Solo 24 Ore ha rilevato che al sud Italia un ospedale su due ignora completamente la terapia del dolore.
L’indagine è stata condotta su 244 ospedali del territorio Italiano, con almeno 120 posti letto, per volere della commissione parlamentare d’inchiesta sul Sistema Sanitario Nazionale (Ssn) volta a comprendere lo stato di applicazione della Legge 38/2010 sul dolore entrata in vigore nel marzo dello scorso anno.
La legge prevede l’accesso alla terapia del dolore e alle cure palliative da parte dei malati nell’ambito deli livelli essenziali di assistenza. Lo scopo della legge è di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze.
I dati del Nas hanno fornito un quadro decisamente scoraggiante: solo la metà delle strutture del sud Italia si sono adeguate alla Legge. Al Nord l’adeguamento raggiunge l’88%, con picchi massimi in Veneto, Lombardia e Piemonte.
In Italia quindi solo il 63% delle strutture ospedaliere di rilievo è dotato di Unità operative di cure palliative e terapia antalgica e il 20% delle strutture non rispetta nemmeno l’obbligo di riportare in cartella clinica la scala di rilevazione del dolore.
“Curare il dolore è un dovere”, ha dichiarato Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Ssn. “La legge mette a disposizione una sanzione: per le Regioni inadempienti è previsto il mancato accesso ai fondi integrativi del Ssn”.
Per approfondire:
LINEE GUIDA SULLA TERAPIA DEL DOLORE
I dati sono stati pubblicati su Il Sole 24 Ore (25/07/11)
Ilaria Vacca
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Venerdì 07 Ottobre 2011 00:01











la qualità della vita è importante per tutti come è importante per tutti ,sentirsi bene è un diritto
umano.
Alcune leggi, umane non lo sono e nemmeno chi dovrebbe occuparsi del benessere della gente e non lo fa perchè troppo concentrato nel suo di benessere..ma non siamo tutti nella stessa barca?
Prima o poi capita a tutti di sentire la necessità di essere liberato dal male speriamo che in quel momento si possano accorgere che il male fa male a tutti.