RETINITE PIGMENTOSA: NUOVA TERAPIA DAGLI USA
L’innovativo metodo è basato sul DNA “ricombinante”
Dall’Università dell’Oklahoma arrivano risultati incoraggianti sulla possibilità di arrestare la Retinite Pigmentosa, patologia visiva genetica considerata tra le principali cause di cecità nel mondo e che in Italia colpisce circa 30mila persone.
Gli scienziati dell’Università statunitense, in collaborazione con gli atenei di Cleveland e Buffalo hanno sperimentato una nuova terapia su topi da laboratorio affetti dalla patologia riuscendo a modificare il loro codice genetico e compiendo, quindi, un grande passo avanti nella lotta contro le malattie genetiche.
Lo studio, pubblicato sulle pagine del Journal of the Federation of American Societies for Experimental Biology, sperimenta un nuovo criterio di cura.
Il metodo consiste nella somministrazione di una terapia mirata a “ricombinare” i geni del DNA, ossia che abbia la funzione di alterare la sequenza del gene originale e produrne uno più adatto come risposta al problema.
L’innovazione, però, non concerne solamente la terapia ma anche la tecnica di somministrazione: il trattamento, infatti, è iniettato direttamente nell’occhio dell’animale attraverso l’utilizzo di “capsule” le quali gli permettono di raggiungere velocemente i fotorecettori della retina, le cellule sensibili alla luce; in tal modo le protegge e previene l’aggravamento dei coni, le cellule responsabili della visione dei colori.
La tecnica è stata testata solamente sugli animali, finora, ma gli scienziati americani sono fiduciosi che la terapia possa essere sperimentata nell’uomo senza complicazioni. Anche il dott. F. Carraro, direttore dell’Unità Operativa di Oftalmologia di Empoli sostiene fiducioso lo studio americano.
Finora la malattia, infatti, non può essere bloccata in nessun modo, le cure attuali possono solo contrastarne gli effetti.
La Retinite Pigmentosa danneggia la retina, il tessuto interno all’occhio sensibile alla luce, che ha la funzione di trasformare lo stimolo luminoso in stimolo elettrico.
Si tratta di una disfunzione di questo organo e il termine Pigmentosa si riferisce alle anomalie del pigmento nella retina.
La malattia porta alla progressiva riduzione delle vista e il fenomeno può essere preceduto dalla visione a cannocchiale, la perdita di un campo visivo periferico.
Per info:
ASSOCIAZIONE RETINITE PIGMENTOSA
UNIVERSITA’ DELL’OKLAHOMA
In DISABILI.COM:
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AL SENATO PROPOSTO UN DDL SULLE MALATTIE RARE
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Lunedì 09 Agosto 2010 00:01












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