ALZHEIMER: DAL MEDICO DI BASE LA DIAGNOSI PRECOCE
Quattro semplici test sono sufficienti a capire se si tratta di demenza degenerativa
Facile, veloce, affidabile. E’ il nuovo strumento che molti dei medici di medicina generale della provincia di Treviso, e dell’Ulss 8 in particolare, possono impiegare per la diagnosi dell’Alzheimer.
Uno strumento rapido basato su quattro semplici test da proporre al proprio paziente nei casi in cui i sintomi possano ricondurre alla nota demenza degenerativa.
Questa nuova possibilità è stata resa possibile grazie all’impegno e al finanziamento dell’associazione castellana Iris-Insieme per Alzheimer che, con il contributo scientifico del dottor Pierantonio Rossato, hanno selezionato i test ritenuti dalla letteratura internazionale più affidabili.
Lo strumento è a disposizione di tutti i medici di medicina generale della Provincia di Treviso che adottano per la gestione della cartella clinica dei pazienti il sistema informatico Iatros. Da qualche settimana, assieme al più recente aggiornamento, è possibile trovare, all’interno della sezione “cartella geriatrica”, un’area dedicata alla diagnosi dell’Alzheimer. Il medico potrà utilizzarla proponendo i test ai propri pazienti che, in pochi minuti, possono sottoporsi a semplici ma significativi quesiti. La diagnosi si basa su quattro tipologie di test, generalmente utilizzate in ambito neurologico. Si tratta del Mini-Mental State Examination: test con 30 domande, che misura l'abilità cognitiva globale con quesiti del tipo: Che giorno è oggi? In che città ci troviamo?
I pazienti vengono poi sottoposti al test ADL (Activity of daily living) per indagare sulle capacità del soggetto di svolgere le attività quotidiane come vestirsi, lavarsi e alimentarsi autonomamente e al test IADL (Instrumental activity of daily living) che verifica le capacità strumentali quotidiane come, ad esempio, il saper o meno contare i soldi. Infine al paziente viene proposto il Gds, Global Deterioration Scale, per verificare che alla base della patologia del soggetto non via sia una forma di depressione.
Completati i quattro test il medico di medicina generale otterrà come risposta dallo strumento un punteggio che, se inferiore a quello fissato, può essere il segnale che il paziente sia affetto da una forma, anche lieve, di Alzheimer.
L’immediatezza di questo strumento è il punto di forza per una malattia la cui diagnosi precoce è essenziale. Infatti, anche se le demenze sono degenerative e non possono essere guarite, l’intervento tempestivo è importante in quanto alcuni farmaci possono essere utilizzati con maggiore efficacia solo nella fase iniziale della patologia.
Per info:
http://www.associazioneiris.org/p/
http://www.ulssasolo.ven.it/
In DISABILI.COM
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Sabato 24 Ottobre 2009 00:01











