INVALIDITA' CIVILE

INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO
L’indennità di accompagnamento, o assegno di accompagnamento, è un sostegno economico statale pagato dall’Inps, previsto dalla legge 11.2.1980 n.18 per le persone dichiarate totalmente invalide.
Tale provvidenza ha la natura giuridica di contributo forfettario per il rimborso delle spese conseguenti all’oggettiva situazione di invalidità, non è assimilabile ad alcuna forma di reddito ed è esente da imposte.
L’indennità di accompagnamento è a totale carico dello Stato ed è dovuta per il solo titolo della minorazione, indipendentemente dal reddito del beneficiario o del suo nucleo familiare. Viene erogato a tutti i cittadini italiani o UE residenti in Italia, ai cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
L'importo corrisposto viene annualmente aggiornato con apposito decreto del Ministero dell'Interno. Il diritto alla corresponsione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda. Nel 2009 l'importo era di 472,00 euro per 12 mensilità.
L’assegno di accompagnamento si ottiene presentano la domanda per l’accertamento dell’invalidità alla Commissione Medica presso la ASL di competenza territoriale, allegandola certificazione medica comprovante la minorazione o menomazione con diagnosi chiara e precisa e la dichiarazione esplicita dello stato del dichiarante, che deve essere definito "persona impossibilitata a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore" oppure che è "persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita".
Per avere diritto a questa indennità, non collegata a limiti di reddito o alla composizione del nucleo familiare, il certificato di invalidità deve quindi avere indicato il codice 05 o 06. L'indennità non è cumulabile con altre indennità simili (è possibile scegliere il sussidio più conveniente), non è subordinata a limiti di reddito o di età, non è reversibile, non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa e spetta anche in caso diricovero a pagamento in strutture residenziali.
Tale provvidenza ha la natura giuridica di contributo forfettario per il rimborso delle spese conseguenti all’oggettiva situazione di invalidità, non è assimilabile ad alcuna forma di reddito ed è esente da imposte.
L’indennità di accompagnamento è a totale carico dello Stato ed è dovuta per il solo titolo della minorazione, indipendentemente dal reddito del beneficiario o del suo nucleo familiare. Viene erogato a tutti i cittadini italiani o UE residenti in Italia, ai cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
L'importo corrisposto viene annualmente aggiornato con apposito decreto del Ministero dell'Interno. Il diritto alla corresponsione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda. Nel 2009 l'importo era di 472,00 euro per 12 mensilità.
L’assegno di accompagnamento si ottiene presentano la domanda per l’accertamento dell’invalidità alla Commissione Medica presso la ASL di competenza territoriale, allegandola certificazione medica comprovante la minorazione o menomazione con diagnosi chiara e precisa e la dichiarazione esplicita dello stato del dichiarante, che deve essere definito "persona impossibilitata a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore" oppure che è "persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita".
Per avere diritto a questa indennità, non collegata a limiti di reddito o alla composizione del nucleo familiare, il certificato di invalidità deve quindi avere indicato il codice 05 o 06. L'indennità non è cumulabile con altre indennità simili (è possibile scegliere il sussidio più conveniente), non è subordinata a limiti di reddito o di età, non è reversibile, non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa e spetta anche in caso diricovero a pagamento in strutture residenziali.
La sussistenza dei requisiti, il non essere ricoverato in strutture residenziali oppure l’essere ricoverato gratuitamente o a pagamento deve essere auto-dichiarata ogni anno, attraverso un’autocertificazione sul modello prestampato ICRIC01, inviato dall’Inps al domicilio. Il modello deve essere restituito compilato entro il 31 marzo di ogni anno, anche via posta, alla propria Asl, al proprio Comune o alla Prefettura. In caso di ricovero a pagamento, è necessario allegare al modulo un’ulteriore autocertificazione attestante il nome e l’indirizzo della struttura di ricovero e l’ammontare della retta pagata.
L'indennità di accompagnamento spetta anche
• ai ciechi assoluti.
• alle persone che sono sottoposte a chemioterapia o a altre terapie in regime di day hospital e che non possono recarsi da sole all'ospedale (sentenza Corte di Cassazione numero 1705 del 1999)
• ai bambini minorenni, incapaci di camminare senza l'aiuto di una persona e bisognosi di assistenza continua (sentenza della Corte di Cassazione numero 1377 del 2003)
• alle persone affette dal morbo di Alzheimer e dallasindrome di Down
• alle persone affette da epilessia, sia a coloro che subiscono attacchi quotidiani, sia a coloro che abbiano solo di tanto in tanto le cosiddette "crisi di assenza"
• a coloro che, pur capaci di compiere materialmente gli atti elementari della vita quotidiana (mangiare, vestirsi, pulirsi), necessitano di accompagnatore perché sono incapaci (in ragione di gravi disturbi della sfera intellettiva e cognitiva, addebitabili a forme avanzate di stati patologici) di rendersi conto della portata dei singoli atti che vanno a compiere e dei modi e dei tempi in cui gli stessi devono essere compiuti" (sentenza n.1268 del 2005).
APPROVATA LA MANOVRA FINANZIARIA: TAGLI AL SOSTEGNO MA NIENTE TETTO DI REDDITO PER L’ACCOMPAGNAMENTO [26 MAGGIO 2010]
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ho 48 anni , e dal 2009 sono i8n terapia per mieloma multiplo, gia effettuato un ciclo di kemio più primo trapianto autologo nel 2009. mi era stata riconosciuta inabilita lavorativa ( assegno io ) per gli anni lavorati , più assegno invalidita' civile 267 euro e nel anno della kemio anche aseggno accompagnamento .
oggi marzo 2013 , la malattia non mi tregua , e devo ripetere tutto, gia ho iniziato meta marzo per prepararmi a un trapianto autologo dopo ciclo kemio per luglio o settembre,
marzo 2013 ho presentato domanda di agravamento sia al asl di competenza per riavere assegno d'accompagnamento, che al inps per avere mia pensione anni lavorati più figurativi . insostanza per avere un mio diritto visto che non sono più in grado di svolgere attività lavorative, a dimenticato asl mi riconosce 100% invalido alla vita lavorativa.
ora aspetto le risposte da entrambi.
e chissa ? !!!!!!
come finira !!!
Al momento e ricoverata in ospedale(struttura non a pagamento) e non so se mai la faranno ritornare a casa.Volevo sapere se gli spetta comunque l'invalidita e il relativo accompagno visto che comunque io devo stare tutto il giorno in ospedale con lei per ''guidarla'' a compiere gli atti quotidiani cioè mangiare ,lavarsi,vestirsi ecc.
La ringrazio anticipamente per la sua risposta
Se mi potete spiegare nei dettagli i termi9ni ed i modi e sopratutto i tempi .
Grazie molte
e
recentemente mia madre ha ricevuto il verbale della visita per aggravamento dell'invalidità, le hanno riconosciuto il 100% (casella 11) e per la legge 104 le hanno riconosciuto la condizione C ovvero Handicap con connotazione di gravità ai sensi dell'art. 3 comma 3 più una disabilità psichica ai sensi dell'art. 30, Legge 388/2000.
Non c'è scritto nulla riguardo l'assegno di accompagnamento. Il problema è che mia madre ha una psicosi cronica, ed è stata ricoverata almeno almeno 10 volte in strutture ospedaliere o convenzionate per malattie psichiatriche. La sua malattia inoltre grazie ai farmaci che ha preso in passato e che prende ora le ha procurato anche una sindrome bipolare che le dà problemi di equilibrio, a volte cade e non è in grado di rialzarsi da sola, inoltre ha una compulsione nello spendere e per questo motivo ha contratto un debito con una finanziaria che sta pagando con la cessione del quinto (è titolare di pensione di reversibilità per inabilità), va spesso al monte dei pegni per impegnare gioielli, e a metà mese ha già finito i soldi della pensione. Mia madre vive da sola e non è una persona collaborativa, non vuole prendere i farmaci e se li prende lo fa malvolentieri, ha più volte sospeso da sola la terapia. Io penso che abbia bisogno di una persona che la assista ma con l'importo della sua pensione non ce la fa a pagarla e con le complicazioni dovute alla malattia che ha e che riguarda la sfera intellettiva è difficile farle accettare di pagare una persona per assisterla tutti i giorni. Ho fatto il ricorso per diventare amministratore di sostegno di mia madre e a luglio ci sarà l'udienza ma per quanto riguarda la parte economica il problema rimane e con l'accompagno potrebbe essere risolto. Secondo voi mia madre potrebbe vincere un ricorso per ottenere l'accompagno sulla base di questi dati?
Grazie
Laura
chiedo scusa ma vorrei avere delle informazioni se possibile in merito a:
ho mia moglie che ha subito un intervento Biliopancreatico (obesità) da circa 6 anni....praticamente dopo un periodo che sembrava ok ora la situazione si è aggravata e non riesce più ad essere utosufficiente per le sue operazioni giornaliere e la sua mobilità non è del tutto perfetta, necessita di aiuto per spostarsi e altro.
Possibile secondo voi richiedere assegno invalidità e accompagnamento????
Grazie della gentile disponibilità
con dgr 380/2010 mia cognata dovrebbe pagare il 30% della retta. siccome l'indennità di accompagnamento al momento del ricovero le era stato sospeso, esiste la possibilità di riottenere questa indennità presentando la richiesta all'inps? grazie mille a tutti
a mio padre è stato dichiarato un carcinoma alle vie biliari, operato a giugno applicando degli sten alle vie biliari per abbassare il valore della bilirubina, all'uscita dopo 40 gg dall'ospedale le cose sono andate sempre peggiorando e purtroppo dopo forti sofferenze è deceduto il 1.1.2012, presi da lui dalle visite e dalle cure da farsi non ci siamo informati sull'accompagnamento ... anche perchè molto preoccupati e sempre presenti con turni di lavoro tra me e mia sorella , al suo capezzale. ora chiediamo non è possibile avere i mesi di accompagnamento arretrati ???? presentando tutta la documentazione in nostra possesso??? grazie
nel luglio 2011 ho richiesto tramite patronato l'accompagnamento per invalidita' della mia anziana mamma malata terminale.Il medico asl ,dopo aver visitato la mamma presso il mio domicilio ha confermato l'esito positivo della richiesta in data 23/8/2011. Il 6/2/2012 la mamma e' deceduta, ed ancora lINPS non ci ha inviato comunicazioni riguardo sia l'accredito che gli arretrati.Ho sentito l'inps, la quale mi ha detto di rivolgermi al patronato affinche' quando arriveranno gli arretrati per girarli agli eredi. E' corretto? Inoltre se la domanda e' retroattiva alla mia defunta madre spetterebbero 7 mesi?
Grazie di costra risposta, buongiorno.
Mi hanno parlato che posso usufruire della legge 104?
Che aiuto mi può dare e in cosa consiste realmente (quante ore ho a disposizione').
Posso aver diritto anche ad una indennità, e quanto?
Grazie.
http://www.inpensione.it/2012/02/lindennita-di-accompagnamento-2012.html
www.inpensione.it
Ci era stato detto che entro un mese ci sarebbe stato comunicato l'esito.
A tutt'oggi non abbiamo avuto alcuna comunicazione.
Posso avere notizie?
MIA MOGLIE E' INVALIDA AL 100% E LA LEGGE 104 92
SOFFRE DI EPILESSIA , VORREI SAPERE SE A DIRITTO A' INDENNITA' DI ACCONPAGNAMENTO.
GRAZIE
Vorrei sapere se avrà diritto a questa indennità anche stabilendosi in questo paese?
Ovviamente dovrà richiedere la residenza in Argentina per poter aver l'assistenza sanitaria e comunque non potrebbe in nessuna maniera vivere all'estero senza perdere la residenza.
Sapreste darmi delle indicazioni in merito?
Molte grazie, Eugenia
Magari così qualche altra persona che ne ha bisogno potrà usufruirne. Funziona così in Italia??????
E' subentrato mio cugino e ha presentato a giugno 2010 la domanda per la riscossione dei ratei maturati e non riscossi.
Oggi nulla abbiamo ricevuto nonostante diversi solleciti all'inps. Sapete darmi qualche consiglio al riguardo? conviene fare ricorso?
Percepisco l'assegno mensile di 270 euro per invalidità civile al 100%.
Feci anche la richiesta per avere l'indennità di Accompagnamento per le 6 chemio.
E' passato un anno, ma non ho saputo più nulla.
Vado continuamente al Caf per sollecitare ogni settimana, senza ottenere nulla.
Potrei sapere come adoperarmi?
Ho 61 anni e non percepisco alcun reddito.
Grazie, Mary
ricordatevi che per questioni legali è sempre meglio rivolgervi ai patronati della vostra città o a un legale di vostra fiducia.
Redazione
come è possibile tutto questo??? non ha diritto ??? o si sono scordati di pagare???
sono affetto da esiti di emorragia cerebellare.
Sono pensionato della Pubblica istruzione; ho presentato domanda per ottenere l'invalidità civile e per aver riconosciuto l'indennità di accompagnamento, se non altro per godere dei benefici economici per l'indennità di accompagno, anche se non percepirò l'assegno del 100% per il cumulo economico.
Il mio dubbio che Le chiedo chiarirmi è se potrò continuare a beneficiare del possesso della patente di guida in concomitanza col beneficio economico dell'indennità di accompagno.
Spero di esere stato chiaro, ringrazio della risposta.
Distinti saluti
Ferdinando Del Duca
Redazione
sola COSA DA FARE denunciare dirigenti INPS se si hanno tuti i reuisiti per ottezione accompagnamento ma RITARDANO
se vi muore la persona potete denunciare per omicidio colposo....
solo cosi capiscono
per sopravivere devono intervenire, materialmente e sostenendo costi per una persona per farle la spesa, pulirle la casa, pulizia personale ecc., i figli quattro ultrasessantenni.
Francesco
prima visita della Commissione medica.Ho fatto ricorso all'Autorita
giudiziaria,che dispone visita dal C.T.U.ed in data 15/11/2010 accerta
la gravita con
la sentenza di beneficiare dell'indennita di accompagnamento far da data
dal 17/07/2009.Io la sendenza l'ho notificata all'inps il 17/11/2010.Non ho
ricevuto ad oggi nessuna notizia da parte dell inps,e normale questo
silenzio,e cosa dovrei fare. saluto.Nicoletta
Se non ci fossero gli ammalati, tutte le fabbriche di medicinali chiuderebbero.
Inoltre, dal gioco del superenalotto quando non c'è un vincitore del 6 e del 5+1 dalle somme relative di quel concorso si dovrebbe trattenere il 5% per le esigenze dello Stato(es. Sanità) e un altro 5% dovrebbe essere suddiviso in parti uguali fra i vincenti dei punti tre e punti quattro che hanno vincite misere.
Spero che qualche onorevole intelligente faccia realizzare questo mio pensiero.
Grazie per l'attenzione che darete alle mie parole e vi saluto cordialmente. Giuseppe
Tagliare l'accompagnamento... col quale manco si riesce a pagare una peresona tutto il giorno!!!!
io e mio marito siamo enreambi disabili... con due figli cghe vanno a scuola...
non so proprio come potremo fare!!!!!!
già così è dura....
Mia moglie è casalinga è oh una minore in casa, io purtroppo non riesco ah fere tante cose
senza l'aiuto di mia moglie,anche solo vestirmi oh farmi un bagno da solo.
P.S fra pensione è invalidita percepisco € 700 è non sappiamo come fare. Vi ringrazio sperando in una risposta ch ci dia un po' di coraggio.