APPROVATO IL REGOLAMENTO DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA DISABILITA’
Un organismo tecnico per l’elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità
L’organismo nazionale - Avrà sede a Roma, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Osservatorio nazionale sulle condizioni delle persone con disabilità. Si tratta di un organismo consultivo e di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità.
L’Osservatorio sarà presieduto dal Ministro del lavoro e da sedici rappresentanti ministeriali, delle Amministrazioni locali e degli istituti pensionistici. Saranno tre i rappresentanti sindacali e quattordici i portavoce della associazioni nazionali più rappresentative delle persone con disabilità. Questi ultimi saranno individuati da un decreto dello stesso Ministro e andranno ad operare insieme a due rappresentanti di organizzazioni del terzo settore operanti nel campo e da tre “esperti sulla disabilità” designati ancora una volta dal Ministro.
L’Osservatorio resterà in carica per tre anni a partire dal 23 ottobre 2010, con possibilità di proroga, per una spesa complessiva di 500.000 euro per ogni anno di attività; ai componenti spetteranno esclusivamente il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.
Il regolamento dell’organismo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre (n.236), potete consultarlo a questo link.
Perché un Osservatorio sulla disabilità? - La costituzione dell’Osservatorio è prevista dalla Legge 18/2009, che ha ratificato la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. L’Osservatorio servirà fondamentalmente a predisporre un programma di azione biennale per la promozione dei diritti e dell’integrazione delle persone con disabilità, in attuazione della legislazione nazionale e internazionale. Sarà inoltre strumento atto alla raccolta di dati statistici necessari alla realizzazione di studi e ricerche sul tema e alla predisposizione della relazione sullo stato di attuazione delle politiche sulla disabilità stessa.
Sarà istituito, all’interno dell’Osservatorio, un Comitato tecnico-scientifico con “finalità di analisi ed indirizzo scientifico in relazione alle attività e ai compiti dell’Osservatorio”. Il comitato sarà composto da un rappresentante del Ministero del Lavoro e uno del Ministero della Salute, dal rappresentante delle Regioni e delle autonomie locali, da due rappresentanti della associazioni nazionali maggiormente rappresentative e dai tre esperti facenti parte dell’Osservatorio.
Le associazioni - Il Ministro Sacconi ha invitato le associazioni più rappresentative delle persone con disabilità a segnalare i nominativi dei propri delegati. Ma quali sono queste associazioni?
Di per certo sappiamo che saranno presenti Fish e Fand.
Pietro Vittorio Barbieri, il presidente della Fish, ha così commentato la partecipazione all'Osservatorio.
L’implementazione ed il monitoraggio delle misure più appropriate per la garanzia dei diritti fissati nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità non può prescindere dalle attività di una struttura come quella dell’Osservatorio Nazionale. Ad un atto di altissima valenza, quale la ratifica del Trattato e del protocollo opzionale da parte del nostro Parlamento, è necessario vengano a seguire programmi in grado di radicare nella prassi i principi sottoscritti. A preoccupare è il quadro complessivo delle politiche sulla disabilità nel nostro paese; politiche che sembrano andare sempre più in direzione opposta all'approccio che dovrebbe essere invece promosso attraverso l'Osservatorio. Risalgono ad esempio proprio a queste ultime settimane infatti alcuni provvedimenti potenzialmente in grado di mettere ulteriormente rischio la reale applicazione della legge 68/99, e di restringere i criteri di concessione dell’indennità di accompagnamento.
La FISH, e tutto il movimento italiano per i diritti delle persone con disabilità, è da tempo preparata a prestare il proprio contributo e la propria esperienza - nella declinazione più responsabile dello slogan “Nulla su di noi senza di noi” – per lo sviluppo delle attività dell’Osservatorio, avendo bene a mente la sfida e le difficoltà con cui dovrà confrontarsi questo nuovo organismo. Senza dubbio, tra le azioni più urgenti che ci si aspetta dai lavori dell'Osservatorio, si segnala la predisposizione del programma di azione biennale per la promozione dei diritti e dell'inclusione delle persone con disabilità, come previsto dalla legge di ratifica ed esecuzione della Convenzione, approvata dal Parlamento.
Ilaria Vacca
Cosa ne pensi dell’istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità? Ritieni che si tratti di un organismo utile o addirittura indispensabile per avviare una seria politica sociale che tuteli e includa le persone con disabilità? Oppure si tratta di una questione puramente burocratica che non porterà nulla di buono? Nel FORUM puoi dirci cosa ne pensi.
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Mercoledì 03 Novembre 2010 00:02










