ASSISTENTI SOCIALI: DOPO 60 ANNI UNA LEGGE ORGANICA

Il progetto di legge è stato presentato in Senato
Sono circa 35.000 gli iscritti all'Albo professionale che si occupano di minori, anziani, adulti, disabili fisici e mentali. Esercitano in vari comparti come Sanità, Enti Locali, Ministeri Giustizia e Interni, privato sociale, fronteggiando con le scarne risorse destinate ai servizi sociali un disagio collettivo in crescita esponenziale. Pochi, (1'Assistente sociale di base per ogni 5000 abitanti nei casi migliori) con una presenza parcellizzata nei vari ambiti, con normative contrattuali diverse, con un raggio di intervento ampio, in un momento di recessione durante il quale si prevedono solo interventi di politica sociale di tipo fiscale o monetario.
Nel corso degli ultimi sessant'anni, la professione dell'Assistente sociale ha ottenuto una sempre maggiore definizione e significativi riconoscimenti. Dagli enti di riforma nell'immediato dopoguerra, attraverso il lavoro di comunità, al recupero dei minori devianti, al superamento degli istituti per minori, alla promozione delle adozioni e degli affidamenti familiari, l'Assistente sociale rappresenta oggi il referente essenziale, la chiave di volta dei progetti socio assistenziali e sociosanitari sul territorio.
Quella dell'Assistente sociale é stata tuttavia l'ultima professione ad essere regolamentata ed è l'unica, ad oggi, del settore sociale: tanto più si rende necessario superare con una nuova legge la normativa frammentaria di riferimento, spesso di ostacolo nel consentire il pieno riconoscimento della professione in tutti gli ambiti, compreso quello contrattuale.
Una legge che consenta una precisa identificazione della attività dell'Assistente sociale e dei suoi requisiti identitari e funzionali, rispondendo così ad uno degli obiettivi prioritari del Governo sulla semplificazione di norme e procedure. Una legge utile per il Paese, nel momento in cui la crescente complessità sociale e le difficoltà economiche, relazionali ed educative in cui versano le famiglie graverà questi professionisti di nuovi e complessi compiti.
A questa esigenza risponde il testo di legge che è stato presentato un paio di settimane fa dalla Senatrice Serafini, e che riassume ed unifica la normativa di riferimento della professione di Assistente sociale e di Assistente sociale specialista e che richiede evidentemente una rapida elaborazione in considerazione del diffuso e significativo impegno della categoria in attività professionali di elevato contenuto e finalità sociali.
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Loredana Ulivi
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PER SAPERNE DI PIU':
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Giovedì 19 Febbraio 2009 00:01










