PERMESSI PER L'ASSISTENZA: NEL MIRINO LA REPERIBILITA' IN MALATTIA
Le modifiche alla 104 scatenano una pioggia di dissensi
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, durante l'esame del ddl Lavoro collegato alla Finanziaria, propone un severo giro di vite riguardo la legge 104, sui permessi per l'assistenza ai disabili. Scatenando un coro di proteste che si leva dall'opposizione alle associazioni.
La norma contestata riguarda l'introduzione dell'assoluta reperibilità dei dipendenti pubblici in malattia.
"Noi stiamo dalla parte dei disabili – ha detto Brunetta - e contro gli approfittatori che, sfruttando la norma 104 del '92, hanno approfittato delle casse comuni e del Welfare per produrre assenteismo e cattivi comportamenti sui luoghi di lavoro". Per convincere delle buone intenzioni della norma, metterà a disposizione di tutti "la documentazione sugli abusi, condivisa anche dai sindacati. Qui siamo dalla parte di chi ha veramente bisogno, di chi soffre, non dei fannulloni e degli opportunisti, non dalla parte di chi usa il welfare per proprio tornaconto personale. Mi rendo conto che è una norma difficile, ma è nelle cose difficili che si vede la buona politica. E la nostra - conclude - è buona politica".
Secondo alcune associazioni di malati di cancro (Favo e Aiote), la misura sembra una sorta di "detenzione domiciliare per i malati, che rende più difficile la vita quotidiana e l'accesso ai luoghi di cura per terapie e accertamenti diagnostici".
Livia Turco, ex ministro della Salute del Governo Prodi, sottolinea che "qui non si sta parlando di falsi invalidi, ma di famiglie che sarebbero altrimenti colpite, famiglie speciali, per cui sarebbe opportuno affrontare la materia con più rispetto" fermo restando l'accordo sulla lotta ai falsi invalidi "infatti abbiamo votato a favore delle misure che prevedono controlli e verifiche. E allora applichiamoli"
Voci critiche si levano anche dalla stessa maggioranza: Carmelo Porcu, disabile, ricorda che "la disabilità, purtroppo, non ha colore politico ma riguarda tutti". Il Ministro Brunetta non si tira indietro e nel caso che la norma risulti dannosa per chi ne usufruisce, si dice pronto a fare marcia indietro, ma solo "dopo aver verificato emendamento per emendamento, subemendamento per subemendamento, da che parte sta quest'Aula, se da quella di chi soffre o degli opportunisti".
INFO:
Il sito del Ministro Renato Brunetta
La sua scheda su Wikipedia
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Venerdì 17 Ottobre 2008 00:01












