LAVORO DISABILI - SPECIALE
a cura di Ilaria Vacca

COLLOCAMENTO MIRATO
Con l’espressione “collocamento mirato dei disabili” di intende tutta quella serie di strumenti (tecnici e non) che permettono un’adeguata valutazione della capacità lavorativa delle persone con disabilità. Comprende l’analisi dei posti di lavoro, le forme di sostegno da attivare, siano esse di eliminazione di barriere architettoniche che di relazione.
Hanno diritto al collocamente mirato tutti i disabili con percentuale di invalidità uguale o superiore al 46%.
Sono tenuti all’assunzione obbligatoria tutti i datori pubblici e privati che abbiano alle proprie dipendenze minimo 15 persone, secondo le modalità indicate dalla Legge 68/99 e il D.Lgs 469/97.
La legge riconosce il diritto al collocamento mirato dei disabili, ovvero alla congruenza tra capacità e competenze possedute e posto di lavoro. A questo scopo sono stati istituiti servizi per l’impiego mirati che, insieme ai servizi sociali, sanitari, educativi e formativi del territorio redigono e conservano le liste, programmano e attuano interventi specifici e provvedono all’avviamento al lavoro.
La legge istituisce altresì i “comitati tecnici”, composti da esperti sociali e medico-legali che valutano le residue capacità lavorative del soggetto e definiscono gli strumenti necessari per il lavoro.
I datori di lavoro che devono adempiere all’obbligo di assunzione presentano richieste che vengono incrociate con le liste di dicoccupati depositate presso i Centri per l’impiego.
Ai disabili assunti si applica il trattamento economico e normativo previsto dalle leggi e dai contratti collettivi.
Per favorire l’inserimento lavorativo dei disabili la legge 68/99 prevede la possibilità per i datori di lavoro di stipulare convenzioni con gli uffici competenti per la realizzazione di programmi mirati. Le convenzioni prevedono l’impegno da parte dei datori di lavoro dell’assunzione al termine del programma. L’attuazione delle convenzioni avviene attraverso tirocini formativi, assunzioni a termine, ampliamento dei periodi di prova. Esiste inoltre la possibilità di realizzare convenzioni con coopertaive sociali, associazioni di volontariato, consorzi e la possibilità di deroghe (per età o durata) su formazione lavoro (inserimento lavorativo) e apprendistato.
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Quindi per me invalido sarà dura trovare un posto di lavoro di questi tempi non ci sarà mai spazio, sono un invalido, e chiedo un po’ di dignità un posto di lavoro, non sarò mai certo di essere un deputato o un assessore o un sindacalista.
So benissimo che bisogna fare dei concorsi , lo so di esperienza ne miei 11 anni di disoccupato mi anno lasciato solo tutti compresi quelli che mi dovevano tutelare, buoni solo a prendere i soldi delle tessere, dove sono questa gente ? e quante volte o cercato aiuto mi anno risposto che dovevano aiutare prima i famigliari ! ma stiamo scherzando.
Chiedere aiuto ha voi e come sperare che ci sia un miracolo al giorno quindi sarà sempre sentire favole o parole e parole , già quello miracolo che non mai ricevuto in questi anni, sono disposto anche un posto ai confini accetto tutto anche contratto di sei mesi come titolo di corso di formazione per categoria (mal)protetta , lo so che di questi tempi e un po’ triste tutti si stringo la cinghia ,ma la ditta potrebbe avere sgravi fiscali dallo stato per avere assunto un invalido sempre se ci sia questa legge , non voglio rubare posti a nessuno , ma chiedo solo il mio io o cominciato presto a lavorare come tutti quelli del sud mi serve un po’ di aiuto.
In fede- V. ps: spero in un vostro contato-
Sono un ex operaio edile mi chiamo V. nato a BARLETTA.(BARI), o solo la terza media, sono un invalido civile con un’invalidità del 75% ho vinto da solo una causa per la mia invalidita senza nessuno aiuto delle istuzioni, sono dal 2001 disoccupato, Sono iscritto nella categoria (mal)protetta e nella lista ISEE.
Per voi non sarà in un uso essere richiesti di aiuto per un invalido civile di 45 anni che cerca un lavoro ,
Saro certo di chiedere una speranza, quella che il sindacato buono solo ha parole vista la disgrazia delle giovani operaie e madri, il sindacato buono a portarsi i privilegi nella loro saccoccia ,ma voi direte che di questi tempi e una cosa molta rara chiedere , certo avrete ragione di questi tempi si viene raccomandati da pezzi importanti visto le notizie delle compra vendite del parlamento , ma questo per me invalido civile che sono di una regione come la_(PUGLIA)- di questi tempi la parola chiave per un posto di lavoro e solo esclusivamente raccomandazione e sfido a chiunque se non e la verità , e comprare posti e ha l’ordine del giorno come ci raccontano le attuali vicende.
indispensabile sollevare il problema. Mario