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PATENTE DISABILI - NOVITA' 2013

DISABILI IN AUTO

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(aggiornato 2012)

Il Decreto Legislativo n. 59 del 2011 recepisce la normativa comunitaria riguardo il Codice della Strada, e anche le patenti speciali. La Direttiva 2006/126/CE stabilisce infatti  tutte le norme per la guida di persone con disabilità .
Il Decreto entrerà in vigore a partire dal 19 gennaio 2013.

Vediamo nel dettaglio le modifiche che apporterà il Decreto, per non farci trovare impreparati.
 
DISABILITA’ MOTORIE ( definite €˜minorazioni dell’apparato locomotore‑¬)
 
La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata al candidato o conducente colpito da affezioni o anomalie del sistema locomotore che rendano pericolosa la guida di un veicolo a motore.
 
Gruppo 1 (conducenti di veicoli delle categorie A, A1, A2, AM, B, B1 e BE)
La patente di guida con condizioni restrittive può essere rilasciata, se del caso, previo esame di un'autorità medica competente, al candidato o conducente fisicamente disabile. Il parere deve basarsi su una valutazione medica dell'affezione o dell'anomalia in questione ed eventualmente su una prova pratica; deve essere completato con l'indicazione del tipo di adattamento di cui il veicolo deve essere dotato, nonché della necessità di usare o meno un apparecchio ortopedico, sempre che dalla prova di controllo delle capacità e del comportamento risulti che con tali dispositivi la guida non è pericolosa.
La patente di guida può essere rilasciata o rinnovata al candidato colpito da una affezione evolutiva a condizione che il disabile si sottoponga a controlli periodici per accertare se sia sempre capace di guidare il veicolo con piena sicurezza.
La patente di guida senza controllo medico regolare può essere rilasciata o rinnovata quando la disabilità si sia stabilizzata.
 
Gruppo 2 (conducenti di veicoli delle categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1 e D1E)
L'autorità medica competente tiene in debito conto i rischi o pericoli addizionali connessi con la guida dei veicoli che rientrano nella definizione di tale gruppo.


CAPACITA’ VISIVA

Il candidato alla patente di guida deve sottoporsi ad esami appropriati per accertare la compatibilità della sua acutezza visiva con la guida dei veicoli a motore. Se c'è motivo di dubitare che la sua vista sia adeguata, il candidato dovrà essere esaminato da un'autorità medica competente. Durante questo esame, l'attenzione dovrà essere rivolta in particolare all'acutezza visiva, al campo visivo, alla visione crepuscolare e alle malattie progressive degli occhi.

Gruppo 1 (conducenti di veicoli delle categorie A, A1, A2, AM, B, B1 e BE)
Il candidato al rilascio o al rinnovo della patente di guida deve possedere un'acutezza visiva binoculare, se del caso con correzione ottica, di almeno 0,5 utilizzando i due occhi insieme. La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata se dall'esame medico risulta che il campo visivo è inferiore a 120o sul piano orizzontale, salvo casi eccezionali debitamente giustificati da parere medico favorevole e da prova pratica positiva, o che l'interessato è colpito da un'altra affezione della vista tale da pregiudicare la sicurezza della guida. Qualora si scopra o si accerti una malattia degli occhi progressiva, la patente può essere rilasciata o rinnovata sulla base di un esame periodico praticato da un'autorità medica competente.
Il candidato al rilascio o al rinnovo della patente di guida che ha una perdita funzionale totale della vista di un occhio o che utilizza soltanto un occhio, per esempio in caso di diplopia, deve avere un'acutezza visiva di almeno 0,6, se del caso con correzione ottica. L'autorità medica competente deve certificare che tale condizione di vista monoculare esiste da un periodo di tempo abbastanza lungo perché l'interessato vi si sia adattato e che l'acutezza visiva di tale occhio è normale.

Gruppo 2 (conducenti di veicoli delle categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1 e D1E)
Il candidato al rilascio o al rinnovo della patente di guida deve possedere un'acutezza visiva dei due occhi, se del caso con correzione ottica, di almeno 0,8 per l'occhio più sano e di almeno 0,5 per l'occhio meno sano. Se i valori di 0,8 e 0,5 sono raggiunti con correzione ottica, l'acutezza non corretta di ogni occhio deve essere pari a 0,05, oppure la correzione dell'acutezza minima (0,8 e 0,5) deve essere ottenuta con lenti la cui potenza non può superare più o meno 8 diottrie oppure con l'ausilio di lenti a contatto (visione non corretta = 0,05). La correzione deve essere ben tollerata. La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata se il candidato o il conducente non ha un campo visivo binoculare normale oppure se è colpito da diplopia.

CAPACITA’ UDITIVA

La patente di guida può essere rilasciata o rinnovata al candidato o conducente del gruppo 2, previo parere dell'autorità medica competente; l'esame medico terrà conto delle possibilità di compensazione.

PATOLOGIE NEUROLOGICHE
La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata al candidato o conducente colpito da un'affezione neurologica grave, salvo nel caso in cui la domanda sia sostenuta dal parere di un medico autorizzato.
A tal fine, i disturbi neurologici dovuti ad affezioni, ad operazioni del sistema nervoso centrale o periferico, con sintomi motori sensitivi, sensoriali, trofici, che perturbano l'equilibrio e il coordinamento, sono considerati in funzione delle possibilità funzionali e della loro evoluzione. Il rilascio o il rinnovo della patente di guida potrà in tal caso essere subordinato ad esami periodici qualora sussista un rischio di aggravamento.
Le crisi di epilessia e le altre perturbazioni improvvise dello stato di coscienza costituiscono un pericolo grave per la sicurezza stradale allorché sopravvengono al momento della guida di un veicolo a motore.

Gruppo 1 (conducenti di veicoli delle categorie A, A1, A2, AM, B, B1 e BE)
La patente di guida può essere rilasciata o rinnovata previo esame effettuato da un'autorità medica competente e controllo medico regolare. Tale autorità valuta la presenza dell'epilessia o di altri disturbi della coscienza, la sua forma e la sua evoluzione clinica (per esempio, nessuna crisi da due anni), il trattamento seguito e i risultati terapeutici.

Gruppo 2 (conducenti di veicoli delle categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1 e D1E)
La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata al candidato o conducente che presenti o possa presentare crisi di epilessia o altre perturbazioni improvvise dello stato di coscienza.

DISABILITA’ INTELLETTIVA
Gruppo 1 (conducenti di veicoli delle categorie A, A1, A2, AM, B, B1 e BE)
La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata al candidato o conducente:
‑¬â‚¬ colpito da turbe psichiche gravi congenite o acquisite in seguito a malattie, traumi o interventi neurochirurgici;
‑¬â‚¬ colpito da ritardo mentale grave;
‑¬â‚¬ colpito da turbe del comportamento gravi della senescenza o da turbe gravi della capacità di giudizio, di
comportamento e di adattamento connessi con la personalità salvo nel caso in cui la domanda sia sostenuta dal parere di un medico autorizzato ed eventualmente sottoposta a un controllo medico regolare.

Gruppo 2 (conducenti di veicoli delle categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1 e D1E)
L'autorità medica competente tiene in debito conto i rischi o pericoli addizionali connessi con la guida dei veicoli che rientrano nella definizione di tale gruppo. 

DIABETE MELLITO
La patente di guida può essere rilasciata o rinnovata al candidato o conducente colpito da diabete mellito, previo parere di un medico autorizzato e regolare controllo medico specifico per ogni caso. ( Per approfondire: diabete e difficoltà di rinnovo).

Per quanto riguarda il gruppo 2 il Decreto indica la necessità di negare il rilascio o il rinnovo a persone che necessitino un trattamento con insulina, salvo casi eccezionali debitamente giustificati e sottoposti a controlli regolari.


 
FONTE:
  Decreto legge n. 59
 
Direttiva 2006/126/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio
 
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PATENTE DISABILI - I CODICI DI SPECIFICA

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PATENTE SPECIALE: I CODICI DI SPECIFICA

A cosa corrispondono i codici di specifica indicati sulla patente speciale? Come si indicano le limitazioni che il patentato deve rispettare e gli adattamenti da apportare al veicolo?
Ecco qui tutti i codici di specifica utilizzati per assegnare alle persone con disabilità la patente speciale. Si tratta dei codici validi in tutta Europa.



CODICI DI SPECIFICA PRESENTI NELLA PATENTE

CONDUCENTE (motivi medici)

01. Correzione della vista e/o protezione degli occhi

01.01 Occhiali

01.02 Lenti a contatto

01.03 Occhiali protettivi

01.04 Lente opaca

01.05 Occlusore oculare

01.06 Occhiali o lenti a contatto

02. Apparecchi acustici/aiuto alla comunicazione

02.01 Apparecchi acustici monoauricolari

02.02 Apparecchi acustici biauricolari

03. Protesi/ortosi per gli arti

03.01 Protesi/ortosi per gli arti superiori

03.02 Protesi/ortosi per gli arti inferiori

05. Limitazioni nella guida (il codice deve essere indicato in dettaglio, guida

soggetta a limitazioni per motivi medici)

05.01 Guida in orario diurno (ad esempio: da un'ora prima dell'alba ad un'ora dopo

il tramonto)

05.02 Guida entro un raggio di... km dal luogo di residenza del titolare o solo

nell'ambito della città /regione

05.03 Guida senza passeggeri

05.04 Velocità di guida limitata a... km/h

05.05 Guida autorizzata solo se accompagnato da titolare di patente

05.06 Guida senza rimorchio

05.07 Guida non autorizzata in autostrada

05.08 Niente alcool


MODIFICHE DEL VEICOLO

10. Cambio di velocità modificato

10.01 Cambio manuale

10.02 Cambio automatico

10.03 Cambio elettronico

10.04 Leva del cambio adattata

10.05 Senza cambio marce secondario

15. Frizione modificata

15.01 Pedale della frizione adattato

15.02 Frizione manuale

15.03 Frizione automatica

15.04 Pedale della frizione con protezione/pieghevole/sfilabile

20. Dispositivi di frenatura modificati

20.01 Pedale del freno modificato

20.02 Pedale del freno allargato

20.03 Pedale del freno adattato per essere usato col piede sinistro

20.04 Pedale del freno ad asola

20.05 Pedale del freno basculante

20.06 Freno di servizio manuale (adattato)

20.07 Pressione massima sul freno di servizio rinforzato

20.08 Pressione massima sul freno di emergenza integrato nel freno di emergenza

20.09 Freno di stazionamento modificato

20.10 Freno di stazionamento a comando elettrico

20.11 Freno di stazionamento a pedale (adattato)

20.12 Pedale del freno con protezione/pieghevole/sfilabile

20.13 Freno a ginocchio

20.14 Freno di servizio a comando elettrico

25. Dispositivi di accelerazione modificati

25.01 Pedale dell'acceleratore modificato

25.02 Acceleratore ad asola

25.03 Pedale dell'acceleratore basculante

25.04 Acceleratore manuale

25.05 Acceleratore a ginocchio

25.06 Acceleratore assistito (elettronico, pneumatico, ecc.)

25.07 Pedale dell'acceleratore a sinistra di quello del freno

25.08 Pedale dell'acceleratore sul lato sinistro

25.09 Pedale dell'acceleratore con protezione/pieghevole/sfilabile

30. Dispositivi combinati di frenatura e di accelerazione

30.01 Pedali paralleli

30.02 Pedali sullo stesso livello (o quasi)

30.03 Acceleratore e freno a slitta

30.04 Acceleratore e freno a slitta per ortosi

30.05 Pedali dell'acceleratore e del freno pieghevoli/sfilabili

30.06 Fondo rialzato

30.07 Elemento di protezione a fianco del pedale del freno

30.08 Elemento di protezione per protesi a fianco del pedale del freno

30.09 Elemento di protezione davanti ai pedali del freno e dell'acceleratore

30.10 Sostegno per calcagno/gamba

30.11 Acceleratore e freno a comando elettrico

35. Disposizione dei comandi modificata (interruttori dei fari, tergicristalli,

segnalatore acustico, indicatori di direzione, ecc.)

35.01 Comandi operabili senza compromettere le altre operazioni di guida

35.02 Comandi operabili senza togliere le mani dal volante o dai suoi accessori

(manopola, forcella, ecc.)

35.03 Comandi operabili senza togliere la mano sinistra dal volante o dai suoi

accessori (manopola, forcella, ecc.)

35.04 Comandi operabili senza togliere la mano destra dal volante o dai suoi

accessori (manopola, forcella, ecc.)

35.05 Comandi operabili senza togliere le mani dal volante o dai suoi accessori

(manopola, forcella, ecc.) nè dal sistema combinato di accelerazione e frenatura

40. Sterzo modificato

40.01 Servosterzo standard

40.02 Servosterzo rinforzato

40.03 Sterzo con sistema di sicurezza

40.04 Piantone del volante prolungato

40.05 Volante adattato (a sezione allargata e/o rinforzata, di diametro ridotto,

ecc.)

40.06 Volante inclinabile

40.07 Volante verticale

40.08 Volante orizzontale

40.09 Sterzo controllato tramite piede

40.10 Sterzo alternativo adattato (a leva, ecc.)

40.11 Volante con impugnatura a manovella

40.12 Volante dotato di ortosi della mano

40.13 Con ortosi collegata al tendine

42. Retrovisore/i modificato/i

42.01 Specchietto retrovisore laterale esterno (sinistro o) destro

42.02 Specchietto retrovisore esterno posto sul parafango

42.03 Specchietto retrovisore interno aggiuntivo per controllare il traffico

42.04 Specchietto retrovisore interno panoramico

42.05 Specchietto retrovisore per ovviare al punto cieco del retrovisore

42.06 Specchietto/i retrovisore/i esterno/i a comando elettrico

43. Sedile conducente modificato

43.01 Sedile conducente ad altezza adeguata ed alla normale distanza dal volante e

dai pedali

43.02 Sedile conducente adattato alla forma del corpo

43.03 Sedile conducente con supporto laterale che stabilizza la posizione da

seduto

43.04 Sedile conducente dotato di braccioli

43.05 Sedile del conducente con scorrimento prolungato

43.06 Cinture di sicurezza modificate

43.07 Cinture di sicurezza a quattro punti

44. Modifiche ai motocicli (il codice deve essere indicato in dettaglio)

44.01 Impianto frenante su una sola leva

44.02 Freno manuale (adattato), ruota anteriore

44.03 Freno a pedale (adattato), ruota posteriore

44.04 Leva dell'acceleratore (adattata)

44.05 Cambio e frizione manuale (adattati)

44.06 Specchietto/i retrovisore/i (adattato/i)

44.07 Comandi (adattati) (indicatori di direzione, stop, ecc.)

44.08 Altezza del sedile tale da permettere al conducente, da seduto, di

raggiungere il suolo con ambedue i piedi contemporaneamente

45. Solo per motocicli con sidecar

50. Limitato ad uno specifico veicolo/numero di telaio (codice identificativo del

veicolo)

51. Limitato ad uno specifico veicolo/targa (numero di registrazione del veicolo)


I codici fanno riferimento al Decreto legislativo - 18/04/2011 - n. 59

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NUOVO CODICE DELLA STRADA: COSA CAMBIA PER I DISABILI?

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NUOVO CODICE DELLA STRADA: COSA CAMBIA PER I DISABILI?

Lo scorso 29 luglio scorso il Parlamento ha approvato la legge n. 120/2010 "Disposizioni in materia di Sicurezza stradale" (nuovo Codice della strada) che contiene alcune novità che vanno a toccare direttamente anche i disabili. L'Anglat (Associazione nazionale guida legislazione andicappati trasporti) ha raccolto in maniera sintetica tutte le conseguenze dirette e indirette che vanno a toccare la mobilità dei disabili.

Vediamole insieme di seguito:

- Contrassegno invalidi: Con la modifica dell'art. 74 del D.L. 196/2003 (Regolamento del trattamento dei dati personali - privacy) viene superata l'impasse normativa che ha comportato (per oltre sette anni!) moltissimi disagi per i titolari del Contrassegno invalidi. Infatti, molti Comuni, applicando impropriamente il citato articolo 74, rilasciavano contrassegni anonimi che non  venivano "riconosciuti" dalle forze preposte al controllo del traffico di altri Comuni, per non parlare dei problemi con i quali i cittadini italiani dovevano fare i conti, recandosi all'estero.
Ora, con la modifica del citato articolo 74, si aprono "le porte" al recepimento della Raccomandazione dell'Unione Europea (n.8546/98 del 18 Maggio 1998 - fascicolo interistituzionale n. 95/0353 -SYN). Il governo italiano potrà emanare una apposita circolare ministeriale che determinerà la nuova forma fisica del Contrassegno disabili europeo, aggiungendo anche l'Italia agli oltre 15 paesi dell'Ue che hanno già adottato questo documento. In tal modo, anche i cittadini disabili italiani potranno viaggiare liberamente e tranquillamente negli altri Stati europei e non avere più problemi sul riconoscimento del contrassegno invalidi.
Sul tema degli accessi, invece, i problemi non sono ancora finiti: l'Anglat continua a sollecitare i ministeri competenti, affinché venga inserito, all'interno del Contrassegno invalidi, un sistema elettronico che permetta l'accesso in tutti i centri urbani italiani (o zone a traffico limitato), controllati da sistemi elettronici (varchi), senza incorrere impropriamente in una sanzione amministrativa (multa) con conseguente ricorso al prefetto o al giudice di Pace.

- Permesso di guida a ore: Da sempre, l'Anglat lamenta la discriminazione che si viene a creare, in occasione del ritiro della patente per infrazioni al Codice della Strada, tra il conducente disabile e quello normodotato. Pur condividendo il fatto che l'autista disabile debba, in ogni caso, rispettare le norme del Codice della Strada, in caso di ritiro patente, le conseguenze per lo stesso sono fortemente penalizzanti.
Infatti, mentre il guidatore normodotato a cui viene sospesa la patente di guida può continuare ad avere una vita pressoché "normale", il guidatore disabile, affetto da grave deficit motorio, perde la propria autonomia, sia per la presenza massiccia  di barriere che per l'inacessibilità dei mezzi di trasporto pubblico. Non a caso, molti  disabili incorsi in questo provvedimento sono costretti a rimanere "confinati" a casa o, se lavoratori, a utilizzare le proprie ferie, in attesa di riavere la patente di guida (rischiando il licenziamento, qualora il ritiro della patente superi  i 30 giorni).
Ora, con l'attuale disposizione, viene colmata questa gravissima  discriminazione.

- Multe a rate per i meno abbienti: Un altro aspetto che l'Anglat ha sottoposto ai ministeri competenti riguarda il sequestro amministrativo del veicolo, quando il cittadino (disabile) non  si trova nelle condizioni di pagare le sanzioni amministrative. Ricordiamo che per moltissime persone disabili, il veicolo (così come già indicato dalla circolare del ex Ministero del LL. PP. n.1030 /83) rappresenta un mezzo necessario per la propria deambulazione. Con questa norma, il legislatore accoglie le nostre indicazione, determinando la possibilità di rateizzare le sanzioni amministrative (multe).

- Macchine per bambini e ausili di deambulazione per le persone invalide: Questo problema, fortunatamente, riguarda solo una piccola percentuale di persone affette da grave deficit motorio, in quanto il vecchio Codice della Strada non chiariva se alcuni mezzi di locomozione (es. gli scooter elettrici) fossero classificati veicoli (e quindi dovessero circolare sulla sede stradale come qualsiasi altro mezzo) oppure ausili per la deambulazione (e quindi andare sui marciapiedi e/o percorsi normalmente destinati al traffico pedonale). Ora, la legge 120/2010 chiarisce questo punto, determinando che si tratta di ausili per la deambulazione. Comunque, il legislatore non specifica se questo mezzo, invece di essere utilizzato da una persona invalida, viene usato da una persona "normodotata", risulta essere sempre un ausilio per la deambulazione. L'Anglat si fa carico di porre un nuovo quesito, affinché non sussistano più dubbi sulla corretta interpretazione.

- Linee guida sulla formulazione dei giudizi da parte delle Commissioni mediche locali: Da sempre l'Anglat sta chiedendo ai ministeri dei Trasporti e della Salute di fare corsi di aggiornamento, affinché i componenti delle oltre 120 Commissioni mediche locali (Cml) per le patenti di guida presenti in Italia, nel formulare i loro giudizi abbiano metodologie di valutazione il più possibile coerenti e lineari. Ancora oggi vediamo e viviamo delle situazioni opposte, come alcuni casi di nostri soci che, rivolgendosi a due Cml diverse, dalla prima si sono visti negare l'idoneità alla guida, mentre la seconda Cml interpellata, ha riconosciuto che il socio/paventando aveva tutti requisiti fisici per ottenere l'idoneità alla guida di un veicolo.
Ora, la legge 120/2010 prevede che i citati ministeri emanino delle linee guida, da destinare ai componenti della Commissione medica locale.

- Proventi multe per il superamento della velocità : I Comuni (o gli enti pubblici proprietari della strade) non avevano fondi sufficienti per  il mantenimento in sicurezza delle strade, dei marciapiedi e della segnaletica stradale. Ora con la norma contenuta nella legge 120/2010 viene stabilito che il 50% dei proventi derivanti dalle multe per il superamento della velocità andrà ai Comuni per l'adeguato mantenimento delle strade e della segnaletica stradale (compresa quella verticale e orizzontale degli attraversamenti pedonali, dei posteggi invalidi, ecc.).

- Minicar con la patente: La legge 120/2010 stabilisce che, per guidare anche un ciclomotore o quadriciclo, occorre essere in possesso dei requisiti fisici e del "patentino". Coloro a cui veniva ritirata la patente di guida, per l'assenza dei requisiti fisici per condurre un veicolo, non potranno più condurre un quadriciclo. Questa norma che l'Anglat ha sostenuto, anche se può sembrare impopolare, mira a garantire la massima sicurezza stradale sia per l'autista del mezzo che per i  terzi.

- Obbligo lenti o apparecchi di guida: Questo articolo segue la norma precedente. Cioè, se per guidare un autoveicolo, la Commissione medica locale aveva prescritto a una persona affetta da grave deficit motorio specifici adattamenti di guida, questi, per logica, devono essere prescritti e installati anche su una minicar o quadriciclo.



Fonte: ANGLAT

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ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL BOLLO AUTO

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ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL BOLLO AUTO

Secondo la Legislazione vigente, i disabili hanno diritto all’esenzione permanente dal bollo auto.

Le categorie che possono usufruire dell’esenzione dal bollo auto


I soggetti che godono di questa agevolazione sono:
1) I non vedenti (colpiti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad 1/10 ad entrambi gli occhi)
2) I sordomuti
3) I disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
4) I disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
5) I disabili con ridotte capacità motorie e limitate capacità di deambulazione.


Le condizioni necessarie per poter essere esonerati dal pagamento del bollo


Per usufruirne, il veicolo deve essere intestato allo stesso disabile, oppure ad un soggetto che ha fiscalmente a carico il disabile. Per quanto riguarda le condizioni attinenti al veicolo, quest’ultimo deve essere un autoveicolo o una motocarrozzetta. La cilindrata non deve essere superiore a 2000 centimetri cubici se a benzina, e a 2800 centimetri cubici se a gasolio. Nel caso in cui disabile possieda più veicoli, l’esenzione spetta per un solo veicolo, scelto dal disabile, che, nella domanda di esenzione, deve indicare la relativa targa.


Esenzione dal bollo auto: come richiederla


Per chiedere l’esenzione dal bollo auto, i soggetti interessati si devono rivolgere agli uffici della Regione, almeno 90 giorni prima della scadenza del termine di pagamento. La richiesta deve essere presentata personalmente o spedita mediante raccomandata con ricevuta di ritorno all’ Ufficio Tributi della Regione o all’Ufficio delle Entrate o alla Sezione staccata della Direzione regionale.
Alla richiesta devono essere allegati, da parte di ciascuna categoria di soggetti aventi diritto all’esenzione, determinati documenti. Più in particolare, le persone non vedenti o sordomute dovranno presentare il certificato di invalidità . I soggetti affetti da handicap psichico o mentale sono invece tenuti ad esporre un verbale di accertamento che attesti la situazione di handicap grave del soggetto derivante da disabilità psichica e il certificato di attribuzione dell’ indennità di accompagnamento.

Le persone disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o pluri-amputate presenteranno il verbale di accertamento dell’ handicap emesso dalla Commissione medica dell’ASL di appartenenza.
Le persone disabili con ridotte o impedite capacità motorie, ma con limitazione non grave della capacità di deambulazione, dovranno allegare il certificato di invalidità , rilasciato dalla Commissione medica dell’ ASL, che attesti la natura motoria della disabilità .
Da notare che il contribuente che ha a carico una persona disabile deve inviare anche una copia dell’ ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che la persona disabile è a carico dell’ intestatario dell’ auto.
L’esenzione dal pagamento del bollo auto, una volta riconosciuta, vale anche per gli anni successivi, tranne nei casi in cui vengano meno le condizioni necessarie per l’esonero.

Se il disabile possiede più di un veicolo, potrà fare richiesta di esenzione dal bollo per uno solo di essi, comunicandone la targa all’ Ufficio al momento della presentazione di tutta la documentazione.
Per vedere nel dettaglio tutte le agevolazioni relative al bollo auto occorre fare riferimento alla Legge n. 449 del 27/12/1997 e successive modificazioni e integrazioni.

Per tutte le altre agevolazioni fiscali nel SETTORE AUTO consulta anche lo Speciale GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI


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PATENTE DI GUIDA E INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO

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PATENTE DI GUIDA E INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO

L'indennità di accompagnamento non è incompatibile con la patente di guida.

E' però necessario valutare le capacità alla guida sulla base delle disabilità certificate dalla Commissione di accertamento di invalidità civile. Se il disabile dispone già della patente speciale non sussistono problemi. Se invece l'invalido è titolare di patente normale al momento della visita di accertamento di invalidità , la Commissione, se ritiene che le patologie certificate condizionino l'idoneità alla guida, segnala il disabile alla Motorizzazione. La Motorizzazione procederà alla convocazione a visita per valutare la permanenza della capacità di guida ed eventualmente convertire la patente normale in patente speciale. In questa sede sarà stabilito anche l'eventuale obbligo di utilizzare adattamenti alla guida.

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