CONCORSO RI-PROGETTARE LA CITTA’PER TUTTI
Il concorso è patrocinato dalla Provincia di Ascoli Piceno e della Prefettura di Ascoli Piceno. Promosso da FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche), Ordine degli Architetti PPC di Ascoli Piceno,Ordine degli Ingegneri di Ascoli Piceno, Collegio dei Geometri della provincia di Ascoli Piceno.
Ha come obiettivo l’acquisizione delle migliore proposte progettuali che possano favorire la fruibilità delle nostre città ad una utenza ampliata composta da anziani, bambini, persone con disabilità fisiche o sensoriali, donne in stato di gravidanza e comunque qualsiasi persona che per cause temporanee o permanenti abbia particolari necessità nel vivere quotidiano.
Confrontarsi con l’ambiente costruito attuale, rispettare i luoghi e l’estetica degli edifici, ma consentire a tutti di godere del patrimonio artistico, storico e culturale esistente oltre che poter svolgere le quotidiane azioni della vita di ognuno, rappresenta, indubbiamente, una sfida che impone un approccio al problema attento e informato.
Non esistono limiti né per quanto riguarda l’area di intervento, che può spaziare da una singola via o edificio ad un intero quartiere o anche all’intero sistema città, né per la tipologia di soluzione proposta.
Gli unici requisiti sono l’appartenenza dell’ambito di intervento a beni di proprietà di Enti Pubblici o privati ad uso pubblico ricadenti nel territorio della regione Marche e l’abbattimento delle “barriere architettoniche” tenendo presente la definizione che vengono date ad esse dai D.M. 236/89 e D.P.R. 503/96:
a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti;
c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.
Un punteggio maggiore verrà assegnato alle proposte che meglio integrano i principi dello Universal design, un approccio riferito più all'atteggiamento metodologico che a un rigido assunto dogmatico, che definisce l'utente in modo esteso concentrandosi non solo sulle persone con disabilità, ma anche su tutte le persone che non hanno alcuna particolare esigenza. Suggerisce di rendere tutti gli elementi e gli spazi accessibili e utilizzabili dalle persone nella maggiore misura possibile proponendo di offrire soluzioni che possono adattarsi a persone disabili così come al resto della popolazione, a costi contenuti rispetto alle tecnologie per l'assistenza o ai servizi di tipo specializzato.
Di seguito i sette principi che ne costituiscono l’essenza:
Principio Uno: Equitable use (utilizzo equo, non discriminatorio)
Il progetto è utile e commerciabile per persone con differenti abilità.
Principio Due: Flexibility in use (utilizzo flessibile)
Il progetto è adattabile a una vasta gamma di esigenze e abilità individuali.
Principio Tre: Simple and Intuitive Use (utilizzo semplice ed intuitivo)
L'uso del progetto è facile da comprendere, indipendentemente dall'esperienza dell'utente, dalle sueconoscenze, dalla sua lingua o dal suo livello di concentrazione.
Principio Quattro: Perceptible Information (percettibilità delle informazioni)
Il progetto comunica efficacemente informazioni necessarie all'utente, indipendentemente dalle circostanze ambientali o dalle sue capacità sensoriali.
Principio Cinque: Tolerance for error (tolleranza all'errore)
Il progetto minimizza i rischi e le conseguenze negative di azioni accidentali o non intenzionali.
Principio Sei: Low Physical Effort (contenimento dello sforzo fisico)
Il progetto può essere utilizzato in modo efficace, confortevole e con un minimo sforzo.
Principio Sette: Size and Space for Approach and Use (Misure e spazi per l'avvicinamento e l'utilizzo).
Il progetto prevede spazio e dimensioni adeguate per l'approccio, il raggiungimento, la manipolazione e l'utilizzo
di un oggetto al di là delle dimensioni fisiche, della postura o della mobilità dell'utente.
Per info e per il bando:
htp://www.ap.archiworld.it
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Lunedì 30 Novembre 2009 00:01















