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COME PERCEPIRE L'ASSEGNO D'INVALDITA' DOPO I 18 ANNI?

Carissima Marina, mio figlio ha compiuto ad Agosto 18 anni (percepiva assegno di accompagnamento poichè invalido al 100% - affetto da tetraparesi spastica che io mamma riscuotevo alle poste ogni mese) . Ora che gli è stata riconosciuta anche l'invalidità , l'INPS (Alessandria) mi ha comunicato che per riscuoterla devo nominare l'amministratore di sostegno in Tribunale. L'Associazione disabili di zona mi dice che assolutamente non lo devo fare. Ho riferito questo all'INPS ma mi ha detto che l'Associazione si sbaglia. Cosa devo fare? Grazie di cuore.


La risposta di Mamma Marina

È proprio così! Con il raggiungimento della maggiore età i nostri figli diventano a tutti gli effetti €˜cittadini autonomi‑¬ di fronte alla legge, questa purtroppo non fa distinguo e prevede per chi non è in grado di amministrarsi autonomamente a livello intellettivo la nomina dell’Amministratore di Sostegno o del Tutore, sarà il Giudice Tutelare a decidere quale sia la figura più adeguata, avresti potuto già chiedere questa nomina prima del compimento dei 18 anni, sarebbe stata molto più semplice, ora non puoi fare altro che rivolgerti al Tribunale di Alessandria e chiedere quale sia la prassi da seguire, non è necessario l’avvocato, almeno a Torino non è più necessario, l’Amministratore o Tutore può anche essere anche il genitore.
salutissimi,
Marina

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DISABILI O PORTATORI DI DISABILITA'?

disegno che lega le lettere dal cervello alla bocca Anche la nostra bella lingua italiana, come tutte le belle lingue, presenta i suoi difetti, le sue zona d'ombra, le sue cattive interpretazioni: mi spiego.
Se io dico che una persona è: disubbidiente, disoccupata, disattenta, voglio indicare che è rispettivamente "priva" di obbedienza, occupazioone, attenzione.Di conseguenza, se mi si definisce "disabile", si dice che io sono "privo di abilità": ma io non ci sto a che mi si definisca in questo modo.... Continua sul FORUM