ATTIVITA' RUMOROSE DINANZI ALL'ABITAZIONE
ho 37 anni, sono disabile al 100% e portatrice di handicap grave (104/92) in quanto malata di sclerosi multipla.
Dinanzi la mia abitazione si svolgono attività terribilmente rumorose, che mi affliggono tutto il giorno, amplificando le mie sofferenze (emicranie, vertigini, acufeni, iperacusia,etc...).
Si tratta infatti di due falegnamerie che svolgono attività a tutte le ore del giorno (anche la sera) e tutti i giorni, anche nei giorni festivi (la scorsadomenica per esasperazione ho chiamato i carabinieri).
Avendo chiesto aiuto al Sindaco del mio comune e all'ARPA, non ho ottenuto nessun cambiamento a questa situazione che ormai è invivibile, visto che le attività si sono persino ampliate. La mia intenzione ormai è quella di rivolgermi ad un avvocato. Però mi
chiedo: dinanzi alla Legge è più importante la salute del singolo cittadino, tra l'altro malato, disabile e portatore di handicap, oppure sono più importanti le attività produttive e commerciali?
Richiederò un secondo rilevamento acustico ad un tecnico privato (e non all'arpa che ha falsificato i risultati dei rilevamenti). Però una domanda mi assilla: secondo la legge italiana è importante solo ciò che “percepisce” un aggeggio elettronico, oppure può avere un minimo di rilevanza il fastidio perenne e la sofferenza che prova una persona e che provano anche i suoi
familiari (visto che l'entità del rumore è notevole)?
Esistono leggi che tutelano i disabili su questo argomento? Se si: quali?
Confido nella sua estrema sensibilità ai problemi dei disabili e alla sua competenza.
Grazie per i chiarimenti che vorrà fornirmi. Porgo cordiali saluti
M. L. I.
La Risposta di MammaMarina
Gentilissima M.
Non esistono leggi a tutela delle sole persone disabili in tal senso, i limiti di tollerabilità al rumore molesto sono previsti dalla legge per tutti i cittadini , lei ha già avuto l'attenzione dell'ARPA che ha valutato i rumori come rientranti nei parametri corretti, non credo ci siano possibilità ulteriori di vedere limitato l'operato delle falegnamerie , può sempre ancora provare a far valutare privatamente con le
apparecchiature previste dalla legge e se i valori superassero i decibel
consentiti potrà fare valere le sue ragioni rivolgendosi al Giudice di Pace attraverso un legale.
Cordialmente,
Marina
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Lunedì 21 Giugno 2010 16:30

















