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RIMBORSO CHILOMETRICO

 
 

Ho un problema  riguardo al rimborso chilometrico per accompagnare mia figlia, affetta da una disabilità grave, presso il centro di riabilitazione CRN di Piedimonte S.Germano(FR).
La città di Formia (LT) dove viviamo dista dal su citato centro circa 45 Km (struttura più vicina) e vi accompagno mia figlia tre volte alla settimana dal mese di gennaio 2008, per effettuare terapia di logopedia e psicomotricità.
I pazienti provenienti dalla provincia di Frosinone vengono rimborsati in parte dei chilometri percorsi dalle loro città fino al centro di riabilitazione ex art. 26 CRN di Piedimonte S.Germano previa presentazione di domanda presso le USL di appartenenza (ufficio protesi).
Ho presentato la domanda presso la USL di Latina  Distretto 5 struttura Disabilità e riabilitazione via porto caposele 04023 Formia e mi è stato risposto che il rimborso del trasporto spetta solo nel caso di trattamento semiresidenziale.
Le invio in allegato la domanda di rimborso,la risposta del USL,la  lettera di determina con cui si corrisponde il rimborso chilometrico del USL Cassino, il certificato che attesta la distanza chilometrica , la copia delle presenze al centro CRN di gennaio 2008, le note del ministreo della Sanità e della regione lazio assessorato politiche della qualità.
Le faccio presente che sulla questione nessuno è riuscito a dare una risposta soddisfacente e sopratutto che faccia riferimento ad una norma di legge, ho contattato molti responsabili in regione Lazio ma è un continuo rimandarmi ad altre persone. Le chiedo, se è possibile, di darmi indicazioni su come meglio muoversi prima di portare la questione davanti da un giudige.

Distinti saluti,
M.


La risposta di MammaMarina

Gentilissimo sig. M.

La Legge 104/92 parla chiaro
L’articolo 7 recita:
1. La cura e la riabilitazione della persona handicappata si realizzano con programmi che prevedano prestazioni sanitarie e sociali integrate tra loro, che valorizzino le abilità di ogni persona handicappata e agiscano sulla globalità della situazione di handicap, coinvolgendo la famiglia e la comunità. A questo fine il Servizio sanitario nazionale, tramite le strutture proprie o convenzionate, assicura:
a) gli interventi per la cura e la riabilitazione precoce della persona handicappata, nonché gli specifici interventi riabilitativi e ambulatoriali, a domicilio o presso i centri socio-riabilitativi ed educativi a carattere diurno o residenziale di cui all'articolo 8, comma 1, lettera l);
b) la fornitura e la riparazione di apparecchiature, attrezzature, protesi e sussidi tecnici necessari per il trattamento delle menomazioni.
2. Le regioni assicurano la completa e corretta informazione sui servizi ed ausili presenti sul territorio, in Italia e all'estero.

La risposta che le è stata data: "spetta solo nel caso di trattamento semiresidenziale" è assolutamente arbitraria, sarebbe utile se lei richiedesse tramite la procedura di accesso agli atti amministrativi la DGR regione Lazio n. 301 dell'8.2.2000  per  capire qual è la motivazione della limitazione, è un dovere dell'ASL assumersi gli oneri del servizio, in via diretta o indiretta - tramite i Comuni.

Il Ministero della Sanità nell’allegato che mi ha inviato ha ribadito che il servizio suddetto deve essere considerato parte integrante del progetto riabilitativo della persona disabile e quindi la competenza e il relativo onere devono essere mantenute a carico delle ASL  e già questo dovrebbe bastare a riconoscerle il diritto, e siccome è un diritto della minore disabile accedere alle prestazioni riabilitative ex art. 26 . 833/78 e art. 7 L. 104/92, lei può rivolgersi a un Patronato o a un legale per andare in giudizio davanti al giudice ordinario.

Se l'ASL e i comuni non ci pensano, non si può scaricare sull'utente il disservizio.

Cordiali saluti,
Marina


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Commenti (3)
genitore
3 Domenica 08 Gennaio 2012 20:53
giuseppone mario genitore di luca
a noi non ci aiuta nessuno
disabile minorenne
2 Domenica 08 Gennaio 2012 20:48
giuseppone luca
anche io freguentavo il centro voyta a roma o chiesto il rimborso x spese chilometriche mà anno risposto che non e accolta xnon e previsto x trattamenti ambulatoriali
rimborso chilometrico
1 Mercoledì 10 Marzo 2010 14:55
elisena
ciao sono elisena volevo rispondere al sig M che anche io ho lostesso problema e dalla mia asl ho avuto come risposta che la asl di frosinone si è creata una sua determina e quindi chi porta i bambini a fare terapia ambulatoriale li rimborsa mentre chi frequenta in semiresidenziale viene trasportato con dei pulmini


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