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ENRICO LO VERSO

 
 

ENRICO LO VERSO

Disabili-com: Lisa intervista Enrico

Sono andata all'incontro con Enrico Lo Verso pensando all'attore tanto giovane e molto apprezzato dalla critica.
Per giorni ho cercato nella memoria i suoi film, ho rivisto le sue sincere interpretazioni, ho rivissuto le emozioni che trasmettono le pellicole di cui è protagonista … Invece sono bastati pochi minuti perché le carte in tavola cambiassero.
La sorpresa per la sua disponibilità ha travalicato le sue straordinarie doti di interprete.
La sua personalità è avvolgente, prepotente ma, al tempo stesso, delicata e gentile. Senz'altro rara. Un po' come Sergio, il personaggio dolce e timoroso del suo ultimo film diretto da Giovanni Maderna, nel quale la forza dirompente dei sentimenti sottende abilmente temi difficili; l'attesa di un figlio con handicap, la dialettica tra fede e laicita', il suicidio.

Disabili-com: locandina film

"L'amore imperfetto" racconta Enrico "è stato presentato in concorso a Venezia, suscitando polemiche.
Una giovane coppia aspetta un figlio con una grave malformazione e decide di non abortire.
Il neonato sopravvive e si  pone poi il problema della donazione degli organi, la stampa si interessa al caso … insomma, c'è un campo minato di situazioni complesse.
E' la storia di ognuno di noi che scrive la grande storia senza sapere di farlo, senza clamori; ci sono vicende grandi, alte, importanti, ma calate nel quotidiano.
Tutti i personaggi, in modo diverso, amano intensamente, ma nessuno è realmente felice, ecco il  perché del titolo".
"In realtà, penso che si racconti semplicemente una grande storia d'amore, tra  una donna e un uomo. Con amore hanno scelto di avere un figlio e per amore vanno avanti in una situazione sempre più difficile da sostenere. Una prova che può presentarsi ad ognuno di noi, in ogni momento della vita; senza una spiegazione, senza un fine o una contropartita per la sofferenza provata."

Il film ha un livello di racconto e di emotività altissimi, che sembra debbano esplodere in ogni momento. Emozioni non  gridate, che  restano cucite addosso agli spettatori e ne scavano l'anima grazie alle interpretazioni dei protagonisti, apprezzatissime dalla critica.
"Angela - aggiunge- é stata splendidanìmente interpretata dall'attrice spagnola Marta Belaustegui. Sergio, il mio personaggio, è invece molto tenero, inadeguato".

Disabili-com: Enrico si racconta a Lisa

Enrico parla schiettamente. I suoi gesti sono profondi. Spesso sorride e gli si illuminano gli occhi.
E' lontano da ipocrisia e retorica e, da sempre, anche da facili presenzialismi, comuni a molti.

"Non mi piace la spettacolarizzazione che i giornalisti spesso fanno su vicende dolorose", dice.
"Di  disabilità in particolare credo si parli poco e male.
Come uomo e come spettatore sento invece il bisogno di un'emersione della normalita': vorrei conoscere la quotidianita' delle persone, dei problemi, non solo il caso eclatante.
Per un periodo si è parlato tantissimo di barriere architettoniche, adesso c'è silenzio … quasi che la questione sia superata. Ho notato dei progressi, nei teatri e nei cinema, ma la piena accessibilità nelle nostre città non c'è, ed il fatto che non se ne parli più e' negativo."
Espone poi il suo punto di vista sulle iniziative solidali.
"Sono scettico sulla solidarietà 'gridata' a cui non partecipo; non so quanto prevarrebbe il giocare a fare l'attore davanti a migliaia di spettatori, ma se sono utili mi stanno benissimo.
Sono molto vicino ad Emergency ed altre realtà simili.
Preferisco gli atti silenziosi, come fare spettacoli e devolverne il ricavato: lo facciamo sempre in tournee', con enorme piacere.
Ho avuto contatti frequenti con persone che vivono queste situazioni, ma sempre epidermici.
Una sera a teatro c'erano quaranta ragazzi disabili e, dopo lo spettacolo, sono rimasti a parlare e a ridere con noi attori; ecco, mi piacerebbe molto se ci fosse piu' osmosi possibile … meno compartimenti stagni tra tutti noi".

Disabili-com: ancora Lisa ed Enrico a colloquio

Enrico conclude raccontando a lungo della sua passione: recitare per lui è un sogno ora realizzato, ma inseguito da quando era bambino. 
"A otto anni ho visto il mio primo spettacolo e sono rimasto sbalordito. A  casa riprovavo da solo.
Al liceo ho recitato per la prima volta davanti a migliaia di persone … è stato unico.
Fare l'attore, regalare emozioni è stupendo; il teatro, poi, è il regno della liberta' e ti dà la possibilità di conoscere realtà diverse e di incontrare molta gente. Cosa che adoro.
Nel mio lavoro ci sono molte cose che non vanno, poi semmai interpreti una scena e provi qualcosa di unico. Quei momenti salvano tutto.
C'è, però, un 20% che mi fa impazzire … è poco?" riprende sì, ma è di una qualita' fantastica!"
E prorompe nell'ennesima risata dell'intervista. Solare e coinvolgente. Come lui, d'altronde ...

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Info:
sito web
www.enricoloverso.com
e-mail e-love@iol.it

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www.imdb.com
www.tamtamcinema.it
www.trovacinema.it
www.emergency.it
www.luckyred.it


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