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IN UMBRIA AL VIA UN PROGETTO PER L'INTEGRAZIONE LAVORATIVA

 
 
logo comunità montana trasimeno medio tevereIl progetto è tra quelli selezionati per il bando "Progetti pilota sull'impiego di persone con disordini dello spettro autistico"

È stato presentato ieri nella sede della Regione Umbria, a Perugia, un progetto promosso dalla Comunità Montana Trasimeno-Medio Tevere per l'inserimento di persone autistiche nel mondo del lavoro, che rientra tra i quattro progetti selezionati e finanziati (tra i 53 presentati) dalla Commissione Europea nel quadro del bando "Progetti pilota sull'impiego di persone con disordini dello spettro autistico".

Il progetto, denominato "Swans" (acronimo che sta per Sustainable Works for Autism Networking Support), comporterà la selezione di un determinato numero di soggetti autistici da avviare allo svolgimento di un'attività lavorativa per una durata di circa sei mesi (con un impegno di quattro ore al giorno per quattro giorni alla settimana) e si svolgerà con il coordinamento scientifico della Asl n.2 di Perugia, il supporto di due esperti di valutazione delle attitudini dei soggetti autistici e la partecipazione del Consorzio Auriga, che metterà a disposizione il necessario personale di sostegno.
Supporto scientifico sarà fornito anche da esperti di livello internazionale come Patricia Howlin, docente di Psichiatria infantile al King's College di Londra, il neurolinguista belga Theo Peeters e Hilde De Clercq del Opleiding Centrum Autisme di Anversa.

Alla Comunità Montana spetterà il compito di coordinare il progetto e la ricerca di imprese e di istituzioni idonee all'accoglimento in ambito lavorativo dei soggetti autistici. Per i compiti specifici di supporto saranno formati sedici "facilitatori", attraverso uno stage di tre mesi.

Il progetto prevede un primo periodo di sperimentazione, dopo il quale verranno valutati, con il supporto dei tre esperti stranieri, i risultati sui soggetti inseriti, anche attraverso un confronto con precedenti analoghe esperienze effettuate in Gran Gretagna e in Belgio. Seguirà un nuovo ciclo di inserimento lavorativo, che dovrà concludersi con l'ottenimento da parte dei soggetti autistici di un curriculum e di un portfolio di competenze spendibili per un successivo inserimento nel mondo del lavoro.



INFO:

http://www.montitrasimeno.umbria.it


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Redazione

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Commenti (2)
CHE BEL GIRO DI SOLDI ,MA QUANTI CI MANGIANO SU STA COSA ?
2 Martedì 26 Luglio 2011 03:02
Franko
Consulenti ,facilitatori,comunità montana e via ,il solito giro di soldi .
Per dare una improbabile possibilità di inserimento nel mondo del lavoro a delle persone autistiche si spendono una barca di soldi .
Nessuno assumerà questi ragazzi ,ad esempio per andare a lavorare spesso occorre guidare ,oppure prendere dei mezzi pubblici ,una persona autistica può incontrare enormi difficoltà nello svolgere manzioni che per noi sono banali ,bisognerebbe concentrare le risorse e le energie nella ricerca ,con l'obbiettivo sicuramente + serio di trovare terapie o soluzioni a queste patologie che sono in costante aumento !
Dimenticavo ,ma le comunità montane non dovevano essere eliminate ,inquanto enti inutili ?....
lavoro protetto
1 Sabato 23 Luglio 2011 10:43
enrica Saviano
Mi piace molto questo progetto pilota bisgnerebbe che ogni Regione si attivasse,molti ragazzi hanno delle potenzialità che con l'aiuto di facilitatori possono essere rafforzate,il lavoro protetto è l'obiettivo di ogni genitore perchè qualificando e dando un senso alla loro vita de facto migliora il comportamente


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