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"CARFAGNA: AIUTA I NOSTRI FIGLI DISABILI"

 
 
mara carfagnaPotete sottoscrivere l'appello che la Redazione invierà al Ministro

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera che Marina Cometto ha voluto scrivere al Ministro Mara Carfagna rivolgendole un appello diretto, a lei come a tutte le donne inserite nelle nostre Istituzioni, perché si battano veramente ed una volta per tutte per garantire gli aiuti necessari alle mamme con figli disabili gravi e gravissimi.

Potete sottoscrivere la lettera, il cui testo integrale trovate qui di seguito, inviando un'e-mail a diteloamarina@disabiliforum.com, la Redazione si impegna, una volta raccolte le sottoscrizioni, ad inoltrare la lettera alla segreteria del Ministro.

Al Ministro Mara Carfagna
Come associazione che si occupa di sostenere, aiutare e difendere i diritti delle famiglie con a carico un figlio disabile gravissimo; siamo sconfortati e molto preoccupati per come tali nuclei familiari vengono sostenuti a livello sanitario e assistenziale. In Italia, abbiamo delle buone leggi 104/92, 162/98, 328/2000 le quali spesso rimangono tali solo sulla carta.

Abbiamo una Costituzione Italiana, una Costituzione Europea ora anche una Convenzione ONU oltre alle varie leggi regionali e comunali che affermano che le persone disabili devono essere sostenute con appositi piani personalizzati di cure sanitarie e assistenziali, anche per 24 ore al giorno. Quando si tratta di gravissima disabilità poi, inoltre, è necessario prevedere e realizzare sostegni per permettere alle persone disabili di rimanere a casa propria con il proprio nucleo familiare.
Ma oltre a confortare chi le legge, queste normative si rivelano una pura utopia e molte sono le motivazioni che vengono presentate alle famiglie per giustificare tali mancanze:
1- non ci sono le risorse economiche,
2- la situazione è troppo complessa,
3- viene sostenuta velatamente tramite parole, atteggiamenti e comportamenti la non opportunità di impegnarsi in un progetto completo e soddisfacente perché, stando alle statistiche, la vita di una persona disabile con gravissima disabilità, molto spesso bambino, è piuttosto breve e perciò…

Alle donne delle nostre Istituzioni, molto impegnate a battersi per le Pari Opportunità tra uomini e donne, vorremmo chiedere di battersi anche per le Pari Opportunità da donna a donna e immedesimarsi nelle mamme che da un giorno all'altro dalla gioia più grande dell'attesa di un bimbo, sprofondano nella disperazione per la nascita della loro creatura con gravi malformazioni o malattie genetiche (in forte aumento), sovente con pluri-patologie che comportano anche l'inserimento di un ventilatore polmonare, di alimentazione tramite Peg, cateterismi ecc.
Queste creature vengono dimesse dagli ospedali, consegnati nelle braccia di queste mamme senza un progetto definitivo, devono improvvisamente diventare infermiere (senza aver preso il diploma), imparare a destreggiarsi col respiratore, a somministrare l'alimentazione con la Peg, a valutare il momento di cambiare il "bottone", a mettere il catetere, a dormire pochissimo ecc,ecc.

Queste mamme non hanno altra scelta: oltre al dolore di vedere la loro creatura soffrire, oltre a dovere trascurare gli altri figli dopo aver usufruito dei due anni di congedo retribuito previsto dalle leggi e unica forma di sostegno veramente messa in pratica in tutta Italia devono lasciare il lavoro e diventare le infermiere dei loro figli.
Le ASL non costruiscono progetti sanitari allo scopo specifico, i Servizi Sociali attuano progetti carenti sia in qualità che in quantità, quasi sempre motivati con carenze di risorse economiche.

Cosa fareste voi donne della politica? Voltereste le spalle alle vostre creature? Vi rassegnereste a una vita da reclusa impegnata al 100% nel permettere a vostro figlio una vita il più lunga possibile il più dignitosa e serena possibile anche trascurando gli altri figli, cosa che sovente succede, oppure vi impegnereste e vi battereste per il riconoscimento dei vostri diritti di donna , di madre e di essere umano?
Loro non hanno questa forza o l'hanno perduta, dopo mesi o anni sono esauste e il DIRITTO alla Salute e alla qualità di vita viene loro negato così come ai loro figli.
Come associazione continuiamo a inoltrare richieste e a incontrare responsabili delle ASL e dei Servizi Sociali, ma ogni volta è una lotta immane e faticosa.
Bisogna proprio sempre ricorrere alle denuncie sui giornali o alle vie legali per salvaguardare il benessere fisico e mentale di queste famiglie? Quando il diritto di queste famiglie a condurre una vita "normale" verrà veramente riconosciuto e garantito? Oppure saremo condannate a vita per espiare "la colpa" di aver dato vita a una creatura disabile?
Chiediamo l'interessamento del Ministro Carfagna, disponibili a un incontro per esporre le situazioni in cui si trovano troppe famiglie.

Cordiali saluti,
la presidente dell'associazione
Marina Cometto



INFO:
ASSOCIAZIONE  x disabili gravissimi CLAUDIA BOTTIGELLI
http://www.claudiabottigelli.it/
Sede legale (solo posta) Via P. Togliatti n° 25   
10135 Torino


IN DISABILI.COM:

"CARISSIMO MINISTRO, E I BAMBOCCIONI DISABILI?"


DISABILI O NORMODOTATI, SONO SEMPLICEMENTE FIGLI


QUALI PARI OPPORTUNITA' PER I GRAVISSIMI E I LORO GENITORI?



Redazione


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Commenti (16)
mia figlia non è più disabile
16 Sabato 08 Ottobre 2011 18:14
milena avanzato
I. non è più disabile perchè nel frattempo è andata in cielo, è diventata un angelo aspettando che mandassero la sua mamma in prepensionamento per accudirla e per potere stare con lei.
Vergogna!!!!Non è cambiato niente, anzi, le cose sono peggiorate.Abbiate almeno il coraggio di rispondere a qualche lettera di noi mamme disperate e non aspettare di risolvere il problema con la morte di qualche disabile!
purtoppo se non ci si passa non si capisce nullla
15 Lunedì 10 Maggio 2010 21:16
oriana!!
Sono la mamma di una bimba di 8 anni con mutazione genetica che comporta epilessia ritardo mentale e autismo.
Sono una mamma che lavora o perlomeno cerca , combatte la carenza della nostra asl che pensa che con un pò di psicomotricità ha risolto i problemi di mia figlia.
un giorno ho protestato nella direzione della mia asl come è lecito poter fare in democrazia.
Ho avuto come risposta un unvio di assistente sociale per mettermi paura e intimorirmi per mettermi fuori gioco, perchè quando si alza la voce siamo scomodi.
Ma io non ho più niente da perdere e dico a questi zozzoni che dirigono le asl vi possa accadere a voi quello che vivo da 8 anni io!!!!!
REPLY LINK
14 Venerdì 07 Maggio 2010 12:33
Gianfranco Malato
Non ci sono fondi come al solito, è una vecchia musica questa che conosciamo da almeno venti anni, però i soldi per la pubblicità sia nelle televisioni, sia sui mezzi pubblici e cartelloni, quelli si trovano.
Ecco come al solito se vogliamo chiamarla incongruenza... per non usare altri termini forse più appropriati.
www.ilmid.it
Coordinatore Nazionale
giustizia per chi ha problemi si disabilità
13 Martedì 04 Maggio 2010 20:11
franca primouomo
sono la mamma di carmine ragazzo affetto da grae tereaparesi spastica non vedete ho sempre lottato per mio figlio ma ottenuto quasi nulla in cambio l'assistente domiciliare solo 9 ore a settima vi sembra giusto??????????????????????io da circa 2 anni sto lottando con un cancro al polmone ed adesso per non finitre ce anche u nodulo al cervello io non ho assistenza presentai la domanda al comune ma mi dissero che 2 persone disabili in famiglia non possono usufluire di assistenza........................................fate qualcosa aiutateciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
commento
12 Lunedì 03 Maggio 2010 12:22
steri antonello
il nome è di mio figlio,ma sono io la mamma che scrive.mio figlio è disabile per un incidente,ha avuto un'ipossia,ora è come un bimbo piccolo,ma la gioia di averlo con me non si può descrivere,anche io lavoro,mi alzo alle 5del mattino e chissà quante mamme lo fanno,aiuti zero,il comune dice che nob ci sono fondi,al centro anfass del comune,adesso chiedono anche la retta per poterlo tenere durante il giorno,oltre alla mensa,quando una persona ha uno stipendio misero,cosa può fare per darle tutto quello che occorre??????'''quello che patisco io ,è comune a tutti i genitori ci dovrebbero aiutare,le leggi le ho viste anche io,ma mi rispondono sempre.::forse lei non ha capito bene.quello che è sicuro,che gli aiuti non si vedono,un saluto
brava Marina !
11 Lunedì 03 Maggio 2010 10:26
Giorgio Genta
Brava Marina! Sottoscrivo pienamente ed aggiungo:
"Care Donne (e cari Uomini) della politica
perchè vi ricordatate delle necessità della famiglia e delle famiglie con disabilità in particolare solo in campagna elettorale per poi contradire nei fatti le vostre promesse?
Avete idea di quanta fatica e quanti soldi costi ( e faccia risparmiare allo Stato) l'assistenxa dei nostri figli prestata direttamente da noi?
community di disabil.com
10 Lunedì 03 Maggio 2010 08:59
antonietta spallone
Sono una mamma e voglio dare il mio aiuto e voglio in qualche modo contribuire. La sensibilità non tocca solo a chi vive l'esperienza, ma anche chi la sente e come tale la vuole sostenere.
sottoscrizione
9 Domenica 02 Maggio 2010 18:26
SERGIO S BRIZIO
SOTTOSCRIVO LA PRESENTE LETTERA COME PICCOLO CONTRIBUTO A QUESTO GRANDE PROBLEMA SOCIALE.
sola.
8 Venerdì 30 Aprile 2010 21:28
di carlo daniela maria
sono la mamma di una bimba di quasi 17 anni affetta da sindrome di west dalla nascita .sono sempre stata sola, non ho mai avuto nessun aiuto ne dai parenti ne da altri mi sono dovuta trasferire fuori citta perche economicamente me la passo molto male viviamo in 5 ( io il mio compagno e altri 2 bimbi di 6 e 3 anni ) con l'accompagnamento della bimba : lei e come una bimba di 3 mes.i se noi non la facessimo mangiare morirebbe di fame . ha bisogno di medicine e varie cure mediche ogni giorno. a una grave insufficenza renale non parla e non cammina (fa qualche passetto). da un pò di tempo il comune ci fa pervenire il buno socio sanitario . ma non fa altro tante volte penso che chi non ha questi problemi non può mai capire cosa significa ..io vi chiedo solo una cosa: io che diritti ho! dove e cosa posso fare anche per avere un lavoro per il mio compagno, come faccio a sapere le cose se sto sempre in casa ?
mamma di Ilary Maquilon
7 Venerdì 30 Aprile 2010 19:38
Victoria Zambrano
Salve a tutti,anche io sono una mamma di una splendida bimba disabile,Ilary Maquilon,lei ha avuto una sofferenza da parto,ha una paralisi cerebrale infantile,spastica,distonica,il 10 maggio fa 5 anni,non cammina,ancora non sta seduta,ha la( PEG) si nutre direttamente dall stomaco..ma grazie a Dio e molto intelligente....e anche io ho dovuto lasciare il lavoro,sono infermiere de mia figlia,la bimba frequenta il asilo 3 ore al giorno,9-12.....quando non e malata,anche noi siamo disperati vogliammo che la nostra bimba abbia piu terapie,la vogliammo portare in Germania che gia altre mamme hanno portato il loro figlio,he hanno ottenuto dei buoni resultati......AUGURI A TUTTE LE MAMME...............VICTORIA..........
ce la possiamo fare
6 Venerdì 30 Aprile 2010 14:23
MARINA COMETTO
ho lo stesso vostro sconforto, ma non è con la rassegnazione che aiuteremo i nostri figli e noi stessi , sfiducia, dolore , sofferenza , cambiamo in coraggio, determinazione e impegno, io ci sono , scrivetemi , insieme ce la possiamo fare
ciao a tutti .
SOSTENIAMO I DISABILI, LE LORO FAMIGLIE E CREIAMO UNA CULTURA DEL RISPETTO DELLA DISABILITA'.
5 Sabato 24 Aprile 2010 10:39
Nadia Scarnecchia
In quest'Italia dove si parla poco di disabilità, perchè è un tema che interessa pochi, non la massa, quindi un tema che non fa ascolti, che non fa aumentare i profitti, non raramente i genitori si ritrovano a lottare contro i mulini a vento. Soli con la paura del futuro prossimo e di quello che ci sarà per i loro figli dopo di loro.
La disabilità non è un problema di pochi, è un tema che DEVE interessare tutti. Chiunque potrebbe avere bimbi autistici o con altre sindromi e patologie, basta un distaccco di placenta o anossia e danni perinatali, perchè la vita del nascituro sia compromessa. Basta un istante, un incidente nella vita di ognuno di noi e questa cambierà per sempre.
Non preoccupiamoci della disabilità solo quando ci tocca in prima persona, pensiamo in concreto cosa fare in sostegno dei disabili e delle loro famiglie, ma soprattutto informiamo e creiamo una cultura della disabilità.
papa' di sara
4 Sabato 24 Aprile 2010 01:42
arturo capece
ciao, sono il papa' di questa bimba speciale di 14 anni,ormai siamo senza dignita' e senza forza mentale.Per favore prendete atto di queste parole che accomunano,credo,la maggior parte di noi genitori.E poi ancora supplicando a chi qualcosa puo' cambiare "fateci andare in pensione ad una eta'che possiamo ancora badare ai nostri angeli".Papa' di una signorina, ormai gravissima...ma ancora fortunata..grz e forza noi!!!
legge sull assistenza
3 Sabato 24 Aprile 2010 01:11
palladino anna
in italia esiste una legge la 162/98 la quale cita testuali parole.....
art.39 comma 2 ( gli enti locali devono favorire progetti di sostegno ai disabili gravi ed alle l'oro famiglie anche mediante forma di assistenza domiciliare anche della durata di 24 ore ove necessario ) chi mette in pratica cio ? perche non si radunano tutte le associazioni sotto un unico movimento politico ' ? solo entrando al interno dei governi che siano di dx o di sx a noi poco importa , potremmo fare qualcosa ......separati saremo sempre i cosidetti malati rari ..ma uniti sotto un unico scopo e sotto unici obbiettivi saremo un esercito !
risposta alla lettera alla carfagna
2 Mercoledì 21 Aprile 2010 20:21
teresa rossano
ministro,
lei è di salerno,la mia provincia. perchè non ci sono fondi per i nostri ragazzi,e non si fa niente di buono? cosa aspettera' il "dopo" di noi dei nostri figli? ma io credo che lei, non potra' mai capire cosa si deve subire nelle nostre famiglie con i portatori di handicap, in particolare da noi al sud........
Prepensionamento per mamme di figli disabili gravi
1 Mercoledì 21 Aprile 2010 17:22
Milena Avanzato
Io personalmente non credo più nelle Istituzioni, si ricordano di me solo all'approssimarsi delle elezioni per chiedere il voto. Sono una mamma disperata che nonostante i 33 anni di servizio non può andare in pensione per accudire la sua bambina di 17 anni ,disabile gravissima che necessita di cure ed assistenza 24 ore su 24.Non la posso lasciare a nessuno perchè non si trova personale specializzaato capace di prendersi cura di Irene (questo è il nome del mio angelo),e poi quanto la dovrei pagare?E' veramente vergognoso che le Istituzioni non considerano minimamente la vita che noi facciamo(non si dorme mai,si mangia quando non si ha fame) e la mattina si deve andare a lavorare.Mi chiedo:questa disperazione si deve trasformare in qualche tragedia e poi il TG ne parlerà solo un giorno e tutto cadrà nel dimenticatoio?(vedi il padre di Palermo che ha ucciso il figlio disabile perchè non poteva più accudirlo data l'età avanzata e perchè lasciato solo).


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