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Data:Da Venerdì, 21 Novembre, 2008 a Venerdì, 21 Novembre, 2008
Città(*): Castelfranco Veneto (TV)
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Convegno “Dalla Raccolta Del Sangue Alla Farmacoeconomia: Viaggio Attraverso L’emofilia E Le Emergenze Emorragiche”
Circa il 90% del sangue raccolto con le donazioni viene, grazie all’intervento delle case farmaceutiche, trasformato in prodotti emoderivati utili per la cura dei malati emofiliaci. Il Veneto, insieme ad altre regioni italiane fa parte di un consorzio che si occupa della raccolta del plasma indirizzato alla “lavorazione” e alla produzione dei farmaci dai quali viene ricavata l’albumina, le immunoglobine ed i fattori coagulanti.
E’ su questi temi che si concentrerà il convegno “Dalla raccolta del sangue alla farmacoeconomia: viaggio attraverso l’emofilia e le emergenze emorragiche”, in programma venerdì 21 novembre 2008, a partire dalle ore 8.30, presso la Sala Convegni dell’ospedale civile di Castelfranco Veneto (TV). Al convegno saranno presenti il direttore generale dell’Ulss 8 , Renato Mason, il presidente Avis regionale veneto, Alberto Argentoni e Maria Gomierato sindaco di Castelfranco Veneto che daranno il benvenuto ai partecipanti. Organizzato dal Centro trasfusionale e Centro regionale per le malattie del sangue dell’Ulss n.8 di Asolo, in collaborazione con Regione Veneto e CRAT (coordinamento regionale attività trasfusionale), con il Centro di emofilia e trombosi Angelo Bianchi Bonomi dell’Università di Milano, darà vita al Simposio, l’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Castelfranco Veneto, delle AVIS Regionale e Provinciale e di alcune società quali LAGEV e la SIMTI. Il percorso donazioni-prodotti emoderivati, estremamente utile per gli emofilici, incontra a volte degli ostacoli in ambito clinico laddove i farmaci sono impiegati con scarsa appropriatezza. “Non è raro – spiega il dottor Giuseppe Tagariello, direttore del centro Trasfusionale e Immunologia dell’Ulss 8, una delle strutture più importanti d’Italia (segue 350 emofilici su 3000 in tutta Italia) – che gli emoderivati vengano usati per sostituire il sangue perso dal paziente durante un intervento chirurgico, in realtà è utile ricordare che gli emoderivati non svolgono la funzione di integratori pertanto una revisione del loro impiego è quanto mai necessaria”. Il convegno, rivolto a medici trasfusionisti, rianimatori, ematologi; a farmacisti, biologi, infermieri e tecnici dei centri trasfusionali, affronta in modo scientifico, tecnico e pratico svariate problematiche come l’emofilia, le emergenze emorragiche, ma anche costi e razionalizzazione dell’impiego dei costosi farmaci, in gran parte prodotti dall’industria che trasforma il plasma che riceve dai centri trasfusionali e lo restituisce dopo la lavorazione. I temi saranno affrontati da relatori-specialisti medici i chiara fama internazionale provenienti da prestigiose università italiane (Perugia, Modena) e straniere (Amburgo) o da altre istituzioni come il San Raffaele di Milano. L’iniziativa vede altresì la presenza dei coordinatori regionali delle attività sia sul fronte trasfusionale (coordinamento regionale attività trasfusionali CRAT) che farmaceutico della regione del Veneto. |
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