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Corsi e Seminari
Data:Da Giovedì, 27 Novembre, 2008 a Giovedì, 27 Novembre, 2008
Città(*): Milano
Info Contatto:
Emanuele Pinardi – 02 2822852
E-mail:
URL:
UN MESTIERE DIFFICILE – 2008

Lavorare con le ONG nella cooperazione internazionale


Ore 16.00, presso la Sala delle Colonne della BPM - Banca Popolare di Milano, Via San Paolo, 12


A un anno di distanza da una prima ampia riflessione sul mestiere dell’operatore della cooperazione internazionale, i dati relativi al 2007 ci offrono l’occasione per verificare quali delle tendenze individuate lo scorso anno si possano considerare confermate e quali dati erano invece frutto di circostanze contingenti.


Anche nel corso del 2007 sono partite con le ONG e le associazioni italiane di cooperazione internazionale più di 6.000 operatori, con un incremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente. Per oltre 1.000 persone si è trattato di un impegno durato per tutto l’arco dell’anno, soprattutto, com’è “tradizione” delle ONG italiane, in Africa.


Si tratta dunque di una opportunità di lavoro, dal punto di vista numerico, di tutto rispetto. Eppure, nonostante le migliaia di curricula che giungono ogni anno presso le proprie sedi, per le organizzazioni italiane spesso risulta estremamente difficile riuscire a coprire in modo adeguato i posti vacanti.


Per questo Link2007 (aggregazione di undici tra le maggiori ONG italiane), in collaborazione con la SISCOS (il patronato che si occupa delle assicurazioni degli operatori all’estero), fin dallo scorso anno, hanno stabilito di creare un osservatorio in cui dibattere pubblicamente su questi temi.


Il ruolo di cooperante e complesso! Nulla a che vedere con lo stereotipo del volontariato di solo buon cuore (pur preziosissimo in determinati contesti), né con quello della pura consulenza tecnica.


Tanti sono i corsi universitari, i master che offrono opportunita formative ai giovani che vogliono intraprendere questo “mestiere difficile”, ma fino a che punto corrispondono effettivamente a ciò che il ruolo richiede?


Una cosa è certa: le qualità delle risorse umane sono l’elemento chiave di ogni impresa, certamente della cooperazione. Investire in formazione, facilitare percorsi di avvicinamento alla professione di cooperante, prevedere l’alternanza tra periodi di aggiornamento e di lavoro, sono alcuni degli strumenti assolutamente necessari nell’immediato futuro per valorizzare e finalizzare le motivazioni di quanti ancora credono che un mondo migliore sia, non solo possibile, ma realizzabile, quale diretta conseguenza anche del loro, personale, impegno.


Nel corso dell’incontro sarà distribuita copia del dossier “Un mestiere difficile – edizione 2008” realizzato in collaborazione con SISCOS e Hay Group, con il contributo del Ministero Affari Esteri e di INA Assitalia - Agenzia Generale di Milano



 
  

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