Il 7-11-2008 si è riunito lo "zoccolo duro" dell'A.N.I.D.A. per organizzare un grande sit-in a Via Veneto entro il mese di Novembre, sede del Ministero al Lavoro, come preannunciato nei giorni scorsi.
L'evento è frutto delle ultime risposte ricevute dal Ministro al Lavoro, Salute e Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi, che si è limitato a delegare sulla questione sollevata dall'associazione il Sottosegretario di Stato con delega alle Politiche Sociali Eugenia Roccella, la quale in una lunga lettera indirizzata al nostro Presidente Giuseppe Sannino, condivide anche lei come i Governi precedenti (ex Ministro On. Roberto Maroni, ex Presidente del Consiglio Romano Prodi ,ex Ministro On. Cesare Damiano ed ex Ministro Paolo Ferrero) la bontà delle ragioni dell'A.N.I.D.A, ma rinvia a data da destinarsi la programmazione tra le associazioni di persone disabili ed il Ministero.
Il Presidente Sannino, nella riunione tenutasi ieri, ha ribadito alla platea intervenuta, che nonostante le condivisioni dei problemi che attanagliano la categoria, l'associazione aveva richiesto al Ministero solo l'adempimento di un obbligo sancito dalla legge n° 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" nell'ormai lontano marzo 1999, cioè l'invio degli Ispettori da loro diretti per il controllo del rispetto delle quote d'obbligo da parte delle imprese italiane stabilite dalla stessa legge. L'invio degli ispettori o meglio la sola minaccia ufficiale di inizio di tali ispezioni, con la conseguenza di gravi sanzioni amministrative a carico degli imprenditori inadempienti, scatenerebbe una vera e propria "caccia all'assunzione del Diversamente Abile lavoratore", visto che la maggior parte delle imprese italiane, indipendentemente dalla loro grandezza, sono inadempienti.
Quindi ancora una volta, coloro che rappresentano i cittadini italiani e che dovrebbero governarli nel loro interesse, quando vengono richiamati ai loro doveri, glissano con discorsi puramente filosofici e solidaristici, che sicuramente non risolvono nessun problema.
Alla luce di tutto ciò, l'A.N.I.D.A. incalzata dai suoi sostenitori, che troppo spesso hanno assistito a comportamenti del genere da parte delle Istituzioni Nazionali e Locali succedutisi in questi quasi 4 anni di battaglia, ha deciso di organizzare un grande sit-in a Roma, nonostante le difficoltà fisiche alle quali andranno in contro i Diversamente Abili.
Troppo spesso, quando si sente parlare di questa categoria la si confonde con persone che rivendicano l'assistenza sociale, niente di tutto questo, quello che si chiede è la semplice applicazione di una legge già esistente.
Alla fine del suo intervento, Sannino ricorda che: "Un Diversamente Abile, costa anche meno all'azienda che lo assume perché, verrà pagato di meno di un extracomunitario, grazie agli sgravi fiscali previsti dalla legge 68/99. I Diversamente Abili rappresentano ricchezza e no zavorra per la società".
Colpa, quindi, di una società malinformata, e di politici che sull'argomento fanno "orecchie da mercante", approvando la causa , ma senza sostenerla nella pratica. "Se andiamo a Roma -continua Sannino- bloccheremo Via Veneto, e voglio che i politici che in questi anni mi hanno sostenuto attraverso lettere e comunicati siano lì in prima persona a manifestare con noi. Io personalmente, spero di non andare a Roma, ricevendo preventivamente una convocazione dal governo ".
L'ANIDA SI APPELLLA A TUTTI I DIVERSAMENTE ABILI ED A QUELLE ASSOCIAZIONI CHE STUFE DEI FARO' DIRO' E NIENTE COMBINERO' DA PARTE DELLE ISTITUZIONI IN GENERE SONO PRONTE AD UNIRSI AL GRANDE EVENTO.
SI RICHIEDE L'ADESIONE ANCHE VIA E-MAIL ENTRO IL 16 NOVEMBRE PER ORGANIZZARE PULLMAN, AUTO ED ALTRI MEZZI DI LOCOMOZIONE ACCESSIBILI PER RAGGIUNGERE VIA VENETO.
ANDIAMO AVANTI NOI CHE CI CREDIAMO!!!